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Riuso ed autonomia energetica del Polo Impiantistico di Belladanza: Sogepu presenta progetti a valere sul PNRR per circa 8 milioni

CITÀ DI CASTELLO – Potenziare il riutilizzo dei rifiuti e il riuso dei materiali a Città di Castello, ottenere l’autonomia energetica del Polo Impiantistico di Belladanza: sono gli obiettivi per i quali Sogepu ha presentato alla Regione progetti per circa otto milioni di euro a valere sui fondi del PNRR. Interventi che l’azienda, di concerto con il Comune, porterà avanti comunque, a prescindere dai finanziamenti, perché sono strategici per il futuro e vanno a completare gli investimenti per l’autosufficienza nella gestione del ciclo dei rifiuti da circa 14 milioni di euro per realizzare gli impianti di trattamento dell’organico e dell’indifferenziato a Belladanza e da 1 milione di euro per l’acquisizione dello stabilimento Ecocassia di Montecastelli per il trattamento di carta, plastica e legno.

Una progettualità che è stata spiegata ieri sera dall’amministratore unico di Sogepu Cristian Goracci e dal direttore Ennio Spazzoli nella seduta congiunta delle commissioni Controllo e Garanzia e Programmazione Economica, convocata dai rispettivi presidenti, Roberto Marinelli (Lista Civica Marinelli Sindaco) e Maria Grazia Giorgi (Pd), su richiesta della consigliera Emanuela Arcaleni (Castello Cambia), per approfondire aspetti gestionali e sviluppi futuri della società partecipata.

Ennio Spazzoli e Christian Goracci

I progetti presentati alla Regione per accedere ai fondi del PNRR riguardano lo spostamento del centro di raccolta (isola ecologica) di via Mascagni in una nuova area della vicina via Cortonese, dove verrà realizzato un impianto più grande, più accessibile e moderno; la realizzazione di un polo del recupero e del riuso a Userna, unificando, integrando e sviluppando le attività del centro di raccolta e della struttura per il riutilizzo dei materiali dismessi dell’Operazione Mato Grosso per farne un punto di riferimento tra i più importanti in Umbria e nel centro Italia per il riciclo dei rifiuti e il riuso dei materiali; la costruzione di un nuovo capannone da 4 mila metri quadrati nel Polo Impiantistico di Belladanza per il trattamento degli ingombranti, per il confezionamento completo del compost prodotto nel sito che viene distribuito gratuitamente ai cittadini e per il trattamento del verde, che sarà coperto per metà da pannelli fotovolatici (con la prospettiva di interessare l’intera superficie) in modo da garantire la completa autosufficienza energetica degli impianti presenti.

“Progetti che vanno nella giusta direzione di valorizzare il rifiuto come risorsa per i cittadini e di spingere su un’autonomia energetica divenuta strategica nell’ultimo periodo, che sono stati interamente concepiti dalla struttura tecnica di Sogepu e dei quali siamo molto soddisfatti”, hanno sottolineato il sindaco Luca Secondi e l’assessore all’Ambiente Mauro Mariangeli, rimarcando “l’evoluzione di dell’azienda da gestore di servizi a realtà industriale a 360 gradi nel settore” e ricordando come “gli importanti investimenti compiuti negli ultimi anni siano nell’ottica della nuova aggiudicazione da parte di Auri della gara per la gestione integrata dei rifiuti Alta Umbria che è ormai imminente dopo i pronunciamenti del Consiglio di Stato che hanno confermato la validità della procedura”.

Goracci e Spazzoli, presenti insieme a al direttore tecnico Luca Giannini e all’ingegnere Marco Tasegian, hanno descritto un’azienda che “ha cambiato pelle grazie agli investimenti che da gestore di servizi l’hanno portata oggi a essere una realtà importante nella gestione dei rifiuti con la possibilità di trattare in autonomia tutti i principali rifiuti provenienti dalla raccolta differenziata”. “La Sogepu dei prossimi anni – ha spiegato Goracci – avrà i due obiettivi fondamentali dell’autonomia e dell’autosufficienza nel trattamento e nello smaltimento dei rifiuti, dell’autonomia e dell’autosufficienza energetica, che permetteranno di gestire i servizi continuando a contenere i costi per i cittadini”. L’amministratore unico ha illustrato gli aspetti gestionali di Sogepu, a partire dal bilancio consuntivo 2020, che ha segnato la prima flessione nei fatturati dell’azienda sempre in crescita dal 2013 a causa del contenimento dei flussi di rifiuti nella discarica di Belladanza e della riduzione del valore dell’appalto della gara per la gestione dei rifiuti nell’area di Foligno, ma ha assicurato 300 mila euro di dividendi distribuiti ai soci in piena pandemia. Goracci ha chiarito che il piano industriale presentato nel 2017 dell’azienda andrà completamente aggiornato e che l’aggiudicazione della gara da parte dell’Auri sarà determinante per una serie di partite strategiche, a cominciare da quella che riguarda Polisport.

Isola ecologica di via Mascagni

Nel dibattito, la consigliera Arcaleni ha chiesto conto di alcune scelte aziendali, soffermandosi in particolare sull’ “indebitamento per oltre 16 milioni di euro con le banche”; sulla disponibilità di liquidità dell’azienda; sui leasing per i mezzi; sulla rendita economica della produzione di biogas; sulle motivazioni della dismissione di servizi come lo spurgo e l’esternalizzazione della gestione del percolato a Belladanza; sulla eventuale riqualificazione di via Mascagni; sulla scelta di non presentare un progetto a valere sul PNRR per la tariffa puntuale. La consigliera ha, quindi, anticipato la necessità di continuare il confronto sul bilancio consuntivo 2021 e sul piano industriale dell’azienda. Dal consigliere Valerio Mancini (Lega), sono venuti l’apprezzamento per i progetti con cui l’azienda concorrerà all’assegnazione delle risorse del PNRR e l’impegno in sede regionale a “far valere le ragioni dei territori che hanno società pubbliche come Sogepu”. Rispetto alle politiche aziendali, il consigliere ha chiesto di “contenere le sacche di inefficienza fisiologiche nella gestione dei servizi di raccolta e del personale” e di implementare attività di recupero e riuso degli elettrodomestici e della telefonia mobile, chiedendo anche conto della paternità della richiesta di riprofilatura della discarica di Belladanza decisa dalla Regione.

In sede di replica, Goracci ha spiegato in particolare che l’indebitamento dell’azienda fa riferimento agli investimenti sostenuti in proprio per gli impianti, che oggi permettono di “disporre a Belladanza dell’unico polo impiantistico per il trattamento dei rifiuti completamente pubblico in Umbria”. A chiarire che “Sogepu non ha richiesto la riprofilatura da circa 300 mila metri cubi della discarica di Belladanza, ma ha risposto a una richiesta di fattibilità tecnica di Auri circa i volumi disponibili”, è stato Spazzoli, che ha spiegato come per la riqualificazione dell’area di via Mascagni a beneficio delle esigenze logistiche aziendali sia già in itinere un appalto. Il direttore di Sogepu ha precisato che spurgo e gestione del percolato non sono partire economicamente sostenibili per l’azienda; che un progetto sulla tariffa puntuale a valere sul PNRR avrebbe dovuto riguardare un territorio più ampio della sola Città di Castello e che comunque l’investimento è già previsto nella gara d’ambito dell’Auri per l’Alta Umbria; che l’elettricità ricavata dal biogas prodotto a Belladanza integra le esigenze energetiche del polo impiantistico e non viene venduta sul mercato.