Presentazione del libro “Il paese del nonno mago” di Donata Marzocchi. Il ricavato delle vendite sarà devoluto alla famiglia Baldi

MONTERCHI – “Il paese del nonno mago” è il titolo del libro scritto da Donata Marzocchi, che sarà presentato sabato 16 marzo alle ore 18, presso la Sala Consiliare di Palazzo Massi a Monterchi.

Iniziativa dai risvolti benefici visto che il ricavato delle vendite delle copie verrà devoluto in favore della famiglia Baldi. Alla presentazione, oltre all’autrice, saranno presenti il sindaco di Monterchi Alfredo Romanelli, l’assessore alla cultura Silvia Mencaroni ed il curatore dell’opera Antonio De Robertis.

“La scrittura di questo libro – commenta l’autrice – nasce dal grande amore che nutro per Monterchi. Ho trascorso qui la mia infanzia, la stagione più bella della mia vita. Mi piaceva da matti vivere in campagna visto che ero abituata a vivere ad Arezzo, respiravo aria di libertà. Ci tengo in maniera particolare a ringraziare Antonio de Robertis che ha letto la brutta copia e mi ha convinta a stampare ed ha curato la parte grafica del libro”.

Nel libro Donata Marzocchi racconta episodi e personaggi di un’estate degli anni ’50 passata dai nonni che abitavano in Piazza Umberto I. Il nonno dell’autrice era farmacista ad Arezzo e a quel tempo chi faceva quel tipo di mestiere non solo vendeva le medicine ma le produceva anche. A causa della guerra fu costretto ad abbandonare la sua casa in città, vendere la farmacia e trasferirsi a Monterchi. Nel comune tiberino la famiglia Marzocchi viveva grazie alla mezzadria visto che possedeva ben 12 poderi. A proposito di questo nel tempo la famiglia ha donato al Comune di Monterchi molti dei territori in suo possesso, tra i quali quelli dove oggi si trovano le scuole ed il campo sportivo.

Alla domanda sul titolo del libro la Marzocchi risponde: “quando mio nonno venne a vivere stabilmente a Monterchi aveva una stanza nella quale continuava a produrre medicine e raramente ci concedeva di entrare. Per me era come un mago per quello che faceva”.

I personaggi principali citati nel racconto sono: Foscolo Malatesta (il macellaio), Edda (proprietaria della mesticheria), Alberta, Mario e Maria Romanelli (famiglia contadina) e le famiglie Meozzi e Rossi.