Pd: «Tutti i circoli della Valtiberina chiedono l’autonomia del distretto»

SANSEPOLCRO– Riceviamo e pubblichiamo la nota del Pd

Le segreterie del PD della Valtiberina si sono riunite per discutere degli assetti del sistema socio-sanitario nel nostro territorio per tracciare un percorso comune su una tematica così importante per il benessere dei cittadini delle nostre comunità. Si è costituito un gruppo di lavoro a livello comprensoriale con il compito di portare un contributo costruttivo per aprire un dibattito che possa essere di stimolo alle Istituzioni per descrivere le principale esigenze e potenzialità di questo territorio. La riforma sanitaria regionale pone delle sfide importanti soprattutto sul fronte della progettazione dei servizi che devono rispondere in maniera efficace ai bisogni che via via stanno emergendo. Le zone distretto, con l’accorpamento delle aziende sanitarie dovrebbero acquisire maggiore capacità di programmazione sanitaria e maggiore autonomia, per questo la Valtiberina deve riuscire a portare all’attenzione le proprie problematiche con una mappatura costante, con procedure e modalità di comunicazione che mettano in rete le rappresentanze sindacali, il personale ospedaliero e i medici di base, le organizzazioni non profit, costruendo un dialogo, non sporadico, ma continuo per proporre soluzioni e far emergere problemi. A questo scopo è necessario sviluppare una riflessione sui flussi di spesa e il loro utilizzo. Dopo oltre nove mesi di attesa, ancora non è stata realizzata la zona distretto Valtiberina-Casentino e su questo fronte chiediamo, come abbiamo sempre fatto, che la Valtiberina rimanga autonoma con le sue peculiarità e specificità organizzative. Nel nuovo modello toscano la riorganizzazione dei servizi socio sanitari nei territori prevede due diverse modalità di gestione: la realizzazione della Società della Salute o la stipula di una convenzione sociosanitaria fra tutti i comuni della zona distretto e l’Azienda Usl di riferimento. Purtroppo la Valtiberina ancora non ha effettuato una propria scelta e questo la penalizza sul fronte dei servizi, per questo chiediamo che venga stipulata la convenzione con la ASL in attesa di verificare la percorribilità della costituzione della Società della Salute. La Valtiberina, infatti, ha maturato un’importante esperienza nella gestione dei servizi per anziani e minori a livello di Comunità Montana, prima, e poi di Unione dei Comuni. Questa esperienza può essere messa frutto con la costituzione della Società della Salute, soggetti pubblici senza scopo di lucro, costituiti per adesione volontaria dei Comuni di una stessa zona-distretto e dell’Azienda USL territorialmente competente, per l’esercizio associato delle attività sanitarie territoriali, socio-sanitarie e sociali integrate. È fondamentale che su questi temi si apra un confronto tra le amministrazioni comunali su quale modello organizzativo risponda in maniera più efficace ai bisogni dei cittadini e garantisca la possibilità di co-progettare gli interventi con le comunità locali.