Parte l’era del “Tabacco 2.0”: sostenibilità ambientale e redditività

SAN GIUSTINO -Sostenibilità ambientale e redditività per le aziende agricole: una nuova sfida per il Tobacco in Umbria.

E’ questo il senso dell’incontro che si è tenuto questa mattina (sabato 12 gennaio) al Museo scientifico del tabacco, dove sono intervenuti: Stefania Ceccarini, presidente del Museo del Tabacco di San Giustino; Massimo Tascini dell’azienda capofila del progetto; Angelo Frascarelli docente di economia e politica agraria, Università di Perugia; Fernanda Cecchini assessore regionale alle politiche agricole; Giuliano Polenzani dirigente servizio Innovazione, promozione, irrigazione, zootecnia e fitosanitario insieme a Paolo Fratini, sindaco.

«I recenti bandi sulle misure 16 del Psr hanno consentito alle aziende agricole di poter venire a contatto con tecnologie e con approcci legati al mondo dell’innovazione – hanno spiegato – In questo contesto si inserisce anche il progetto Precision Tobacco, con capofila l’azienda agricola Massimo Tascini di Città di Castello». Il progetto coinvolge 6 aziende agricole dall’alta Valle Tevere, due agronomi esperti di tabacco, il Consorzio Agrario dell’Umbria e l’Università di Perugia, attraverso il dipartimento di Scienze agrarie, alimentari e ambientali.
«L’obiettivo dell’iniziativa – hanno spiegato ancora – è introdurre tecnologie per l’agricoltura di precisione anche nel settore del tabacco, comparto che per il momento non ha beneficiato della rivoluzione tecnologica che questi nuovi strumenti hanno introdotto su alcune colture, insieme al trasferimento di tecnologie innovative, attraverso una gestione agronomica efficiente e sostenibile». Al centro c’è dunque la questione ambientale, con strumentazioni rispettose dell’ambiente. «Parallelamente queste tecnologie permettono di contenere anche i costi di produzione del tabacco, variabile estremamente importante nella gestione delle imprese – hanno concluso – I tabacchicoltori hanno scelto la via della sostenibilità, senza far morire le aziende, continuando la tradizione tabacchicola dell’Alto Tevere. Il progetto mira a ricostruire un legame tra territorio, popolazione e imprese, centrato sullo sviluppo sostenibile e in grado di coniugare ambiente, lavoro e reddito delle imprese».