Parco Nazionale del Catria Nerone e alpe della luna: parla Massimo Ciabocchi, presidente del «comitato promotore Parco».

PIETRALUNGA – Dopo le diverse prese di posizione sul progetto del Parco Nazionale del Catria Nerone e alpe della luna, riceviamo e pubblichiamo anche quella di Massimo Ciabocchi, presidente del «comitato promotore Parco». Ecco il suo intervento

Buonasera gentilissimi vorrei replicare brevemente al responsabile Umbria Pd per settore agricoltura in merito alla proposta di istituzione del Parco Nazionale del Catria Nerone e alpe della luna. Va sottolineato che nessuno vuole scavalcare chi ha ruolo e potere decisionale e che la nostra è semplicemente una proposta dove nulla viene calato dall’alto, visto che eventuali proposte di legge in questa legislatura non esistono ne è nostra intenzione sensibilizzarne la presentazione poiché il processo di proposta lo vogliamo condividere dal basso. È proprio per questo che si sono fatti incontri con le amministrazioni del territorio interessato dall’idea e poi un convegno per aprire la discussione anche sul versante Umbro.

Ci fa piacere che ci sia tanto interesse e auspichiamo che ci sia una valutazione ed un confronto su questa idea senza strumentalizzazioni politiche ne tanto meno di categorie interessate al fallimento a prescindere, solo per interessi egoistici. Crediamo che anche la diversità palesata dal referente pd possa essere un elemento di forza per dare a queste aree interne uno sviluppo necessario vista la tendenza al calo demografico e al mancato reperimento di posti di lavoro porta i giovani ad allontanarsi dai luoghi di origine. Siamo fermamente convinti che il superamento di tanti vincoli diversi e l’unificazione sotto un unico ente sovraordinato possa portare allo sviluppo di una progettualità di qualità che possa far ricadere sul territorio interessato e di conseguenza su quello contiguo maggiore redditività e nuove opportunità. Non crediamo che le politiche già messe in campo dalla regione vadano in contrasto con tale idea anzi sono da base ad uno sviluppo sostenibile da potenziare. Non si vuole andare allo scontro con nessuno anzi auspichiamo l’apertura di un tavolo con tutte le parti sociali interessate per parlare di questa idea ed eventualmente se ci fossero le condizioni, costruirla in maniera propositiva e partecipata.