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“Orti felici” per l’inserimento lavorativo dei disabili, la Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia intenzionata a finanziare il progetto

UMBERTIDE- Mira a sostenere l’inclusione socio-lavorativa delle persone con disabilità il progetto promosso dal Comune che la Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia intende sostenere a partire già dal prossimo anno. “Orti felici” il nome dell’iniziativa che prevede di destinare alcuni terreni comunali inutilizzati ad attività di agricoltura sociale creando quindi opportunità di lavoro per persone con gravi disabilità e a rischio emarginazione. Attualmente in città è attivo il Centro riabilitativo-educativo Arcobaleno che però con i suoi 26 posti non è in grado di rispondere ai bisogni del territorio; con questo progetto quindi si mira a realizzare un orto comunale che sarà curato direttamente da persone con disabilità grave, supportate da volontari e da un operatore del settore. L’orto sorgerà nei pressi della scuola media Mavarelli- Pascoli con annesso locale di 100 mq adibito a spogliatoio e magazzino. La terapia orticolturale favorisce infatti l’acquisizione di abilità, autonomia e competenze, stimola l’interazione e la partecipazione e consente di praticare attività motoria. L’orto sarà inoltre inserito in una filiera che già comprende l’orto sociale presso la comunità terapeutica di Torre Certalda e l’ex serra comunale che verrà realizzata in zona Pineta nella seconda annualità del progetto. I prodotti coltivati verranno poi venduti al Mercato della terra del sabato mattina.
Grande soddisfazione è stata espressa dall’assessore ai servizi sociali Cinzia Montanucci e dal sindaco Marco Locchi. “Il progetto, illustrato qualche mese fa al consiglio della Fondazione ed inserito tra le iniziative che la stessa intende sostenere nel triennio 2017-2019, è finalizzato all’inclusione socio-lavorativa delle persone disabili e vuole rappresentare un primo intervento concreto in attuazione della legge sul “dopo di noi”. – hanno affermato – Nello specifico il progetto prevede la realizzazione di una filiera che avrà come punti di riferimento Torre Certalda e la nuova serra di prossima realizzazione e i prodotti raccolti verranno venduti al mercato del sabato attraverso le cooperative agricole aderenti al progetto, cosi che lo stesso potrà poi sostenersi economicamente. La Fondazione metterà a disposizione per l’anno 2017 la somma di 68 mila euro, cifra che dovrebbe essere finanziata anche per gli anni 2018 e 2019”.