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“No al bullismo”, anche il Comune tifernate scende in campo

CITTA’ DI CASTELLO – Città di Castello dice “no” al bullismo e lo fa approvando, in sede di consiglio comunale, un ordine del giorno presentato dal consigliere del PD Vincenzo Tofanelli.

Lotta al bullismo e al cyberbillismo che ha visto unite maggioranza ed opposizione. Stop al bullismo. Il documento prevede “un approfondimento in commissione, con gli organi competenti, su quali misure adottare per portare un contributo fattivo al contrasto di bullismo e cyberbullismo, invitando i dirigenti di istituto delle scuole presenti nel territorio, i rappresentanti delle forze dell’ordine, le associazioni dei genitori, gli studenti, il Garante per l’infanzia e l’adolescenza, l’Azienda Sanitaria Locale”. Dati alla mano Tofanelli ha citato i numeri del fenomeno emersi da alcuni studi che possono interessare anche la realtà tifernate, seppur non ci siano stati episodi palesi. Dunque, Tofanelli ha proposto un’indagine conoscitiva e l’avvio di un progetto di sensibilizzazione con la denominazione “Stop bullismo”.

“Sarebbe importante dar vita a interventi personalizzati per insegnanti, genitori e studenti che permettano di rafforzare le conoscenze e le tecniche utili per prevenire il bullismo e promuovere il benessere, in particolare della vita scolastica”, ha sostenuto il consigliere di maggioranza. Pienamente d’accordo è stata l’assessore al sociale Andreina Ciubini che ha subito ricordato come Città di Castello è sempre stata all’avanguardia sulla scottante tematica grazie anche all’ «intensa attività svolta sul tema dalla Fondazione Villa Montesca, in adesione a progetti europei, con numerosi interventi di formazione e informazione. – ha ricordato l’assessore Ciubini – Nelle scuole abbiamo portato avanti una costante attività di sensibilizzazione». La Ciubini ricorda anche l’esperienza della Comunità Educante dell’Altotevere, che opera sul versante della prevenzione a contatto con scuola, associazioni e istituzioni, e la collaborazione con l’Arma dei carabinieri per gli incontri con gli studenti.

L’assessore Ciubini ha poi annunciato che ad aprile prenderà vita “una specifica attività di informazione nella scuola secondaria di primo grado con i carabinieri e a fine maggio terremo un convegno per informare genitori, insegnanti ed educatori, con la contestuale realizzazione di uno spot da diffondere in tutti gli istituti”.