Niente aule solo piazze: inaugurata la nuova scuola di San PioX

CITTA’ DI CASTELLO – Addio alle aule, a San Pio arrivano le piazze. Ė questa una delle novità presentate durante l’inaugurazione della scuola di via Martiri della Libertà «Dove – ha detto in occasione del taglio del nastro il sindaco Luciano Bacchetta – abbiamo ottimizzato le risorse regionali e comunali per trasformare una scuola nata nel 1964 in un luogo sicuro e all’avanguardia nella didattica, grazie anche alla collaborazione dei genitori che ci hanno sostenuto durante il periodo di trasferimento alla Pascoli. A suo tempo avevo indicato l’edilizia scolastica come una priorità, l’impegno è stato rispettato, perché San Pio ė solo una delle scuole su cui complessivamente abbiamo investito quasi cinque milioni di euro. Inoltre, quando si raggiungono obiettivi così qualificanti per la città, è davvero un piacere fare il sindaco».

Scuola san pio x “Ora abbiamo una scuola moderna e anticipatrice per molti aspetti, come lo fu la scuola costruita nel 1964 – ha detto il dirigente del Primo circolo Massimo Belardinelli – se da un punto di vista della protezione civile, i lavori hanno trasformato la scuola in un sito strategico in caso di emergenza, gli interni sono stati rivoluzionati alla luce del Reggio Children, un progetto che trasforma l’edilizia scolastica in architetture per l’apprendimento». Belardinelli ha spiegato come in concreto significa che le aule hanno abbandonato cattedre e banchi a vantaggio di tavoli di cooperazione, dove, lavagne Lim e attrezzature tecnologiche, mettono i bambini in grado di acquisire conoscenze in modo cooperativo, così come gli spazi comuni sono diventati Piazze – la Piazza della Condivisione e del Sorriso – fare della relazione un elemento di crescita e di incontro costante con l’altro. Allo stesso modo i laboratori ora sono ateliers, ambienti tematici dedicati all’espressività (teatro e discipline affini), alla scienza e all’inglese, dove il lavoro è sempre in progress e governato dalle esigenze e dalle proposte dei bambini.

Scuola san pio x
«Questa nuova concezione di scuola – ha concluso – è già stata sperimentata e oggi la presentiamo alle famiglie, personalizzando l’ufficialità con i selfies che genitori e bambini sceglieranno di fare nel punto preferito della loro scuola”.
“E’ sempre festa, in un paese in cui edilizia scolastica non è una priorità, investire in luoghi sicuri e a misura di bambino come ha fatto la Regione mettendo a disposizione le risorse, insieme al comune, per la nuova scuola – ha detto l’assessore regionale Fernanda Cecchini – 4 dei 5 progetti che abbiamo finanziato sono nel territorio tifernate, indice di una grande capacità progettuale, che premieremo anche con il bando per l’efficentamento energetico, riservato ai luoghi già adeguati alla mitigazione del rischio sismico. Nel presentare questa scuola penso che il sindaco possa essere più che soddisfatto”.
“In Parlamento ci occupiamo spesso di questi argomenti, ma vederli realizzati è un’altra storia – ha detto la parlamentare Anna Ascani – se leggi e provvedimenti si traducono in realtà è grazie a chi nel quotidiano lavora per fare in modo che la teoria diventi pratica. Questa scuola recepisce i contenuti più innovativi ed è un’eccellenza che va raccontata al resto d’Italia. Ci insegna che della tecnologia non dobbiamo avere paura ma conoscerla perchè aiuterà questi bambini ad esprimerli nella società quando diventeranno cittadini”.

Scuola san pio x
Ad illustrare nello specifico il progetto è stato l’assessore ai lavori pubblici Massimo Massetti, parlando del milione e ventimila euro, impiegati per il rifacimento degli impianti, il rinforzo strutturale delle murature, la sostituzione degli infissi e l’inserimento di un cappotto termico ed acustico, il completo rifacimento di tetto e controsoffitto, con antisfondellamento, che elimina l’inconveniente dei cedimenti di intonaco e pannelli. Paolo Gattini, dirigente del comune al tempo della progettazione, presente alla cerimonia. È’ stato compito dell’assessore alle Politiche scolastiche Mauro Alcherigi ricostruire le fasi della trasformazione: “Ha comportato il trasferimento per un anno e mezzo nella scuola media Pascoli, grazie alla disponibilità del preside Cuccolini. Ma il notevole incremento delle iscrizioni ci dice che l’attesa è valsa la pena”.
Bambini e maestre hanno poi accompagnato genitori, cittadini e autorità in una visita agli ambienti, puntellata dai canti e da un suggestivo passaggio del testimone, tra i bambini del 1964, rappresentati da Sandro Borghi, e quelli del 2016: da un registro scolastico dell’epoca è stato letto un passo del maestro in cui si diceva che “il fine del suo lavoro sarebbe stato preparare gli alunni a diventare uomini”.
Belardinelli in chiusura ha ringraziato Don Samuele, parrocco di San Pio, che ha sottolineato come «la scuola che stiamo costruendo in Congo porta lo stesso nome della nostra. Un filo che unisce bambini così lontani ma anche così vicini nel loro affacciarsi alla vita». Per l’occasione è stato presentato il nuovo logo, incorniciato da piccole braccia che si sostengono a vicenda e che da lunedì prossimo accoglierà i 187 bambini di San Pio al suono della campanella.