Niccolò Vitelli: la biografia inedita in un convegno

CITTA’ DI CASTELLO – E’ rimasta nascosta per secoli nella Biblioteca Apostolica Vaticana, ma oggi, la biografia inedita che svela chi fu Niccolò Vitelli, è tornata alla luce. A scoprire il manoscritto Vaticano latino 2949, scritto di Antonio Capucci, giureconsulto contemporaneo di Niccolò Vitelli, citato da fonti autorevolissime, ma perduto nel corso dei secoli, è stato, quasi per caso, lo studioso ed agiografo Pierluigi Licciardello. Si svela così un nuovo profilo di Niccolò Vitelli, ancora oggi considerato “pater patriae”, vissuto dal 1414 al 1486 e considerato il fondatore della dinastia dei Vitelli, signori e condottieri che impressero a Città di Castello l’impronta rinascimentale che è unica nel panorama urbano dell’Umbria medievale. Quel manoscritto, pubblicato con il sostegno dell’associazione Palazzo Vitelli a Sant’Egidio, edito dall’Istituto storico italiano per il Medievo e stampato dallo Stabilimento Tipografico Pliniana, sarà presentato in anteprima a Città di Castello venerdì 17 aprile alle 17.30 nella Sala del Consiglio comunale a Città di Castello su iniziativa dell’Amministrazione comunale “che sta lavorando su più fronti per caratterizzare la città in relazione al periodo dei Vitelli, approfondendo aspetti della tradizione e della storia della signoria” ha detto il sindaco Luciano Bacchetta. La presentazione del manoscritto è una piccola, ma importante anteprima della Mostra del libro e della stampa antica, “nel cui alveo – spiega l’assessore allo Sviluppo Economico Enrico Carloni – si pone l’iniziativa che ha già intrapreso un lavoro di divulgazione delle fonti storiche legate alla storia rinascimentale della città, concentrandosi su Vitellozzo Vitelli, figlio di Niccolò, di cui il Principe racconta la fine per mano del Valentino. Continuiamo in questa descrizione con un volume che, sebbene abbia una struttura convenzione, è un buono strumento per avvicinarsi a quel frangente storico glorioso per la nostra città, al centro della vita politica del tempo”. Intanto cresce l’importanza della Mostra del Libro tifernate giunta alla sua 15ma edizione. A poco meno di sei mesi dalla kermesse il consulente tecnico della manifestazione Giancarlo Mezzetti svela che “già il 65 per cento degli espositori ha formalizzato l’adesione. Anche quest’anno si profila un tutto esaurito con operatori specializzati provenienti anche da Francia, Svizzera e Germania”. Un manoscritto che apre un nuovo capitolo della storia della famiglia Vitelli e, dunque, della città. “Niccolò Vitelli è considerato il padre della patria, – ha ricordato Fabio Nisi, presidente dell’Associazione Palazzo Vitelli a Sant’Egidio – il fondatore di una dinastia e l’iniziatore di quel mecenatismo che portò a Città di Castello artisti come Luca Signorelli, ritrattista sia di Niccolò, in un opera ora conservata al Barber Institute of Fine Arts, Birmingham, e che abbiamo scelto per promuovere il volume, che di Vitellozzo. Nel dare seguito alla nostra missione fondativa, abbiamo deciso di sostenere sia la pubblicazione che la presentazione di questa biografia, edita dall’Istituto storico italiano per il Medievo. Si tratta di una biografia umanistica che apre uno spaccato molto significativo sulla società tifernate del XV secolo”.
Venerdì la presentazione della biografia di Niccolò Vitelli sarà aperta dall’intervento del sindaco Luciano Bacchetta e dal presidente dell’Associazione Palazzo Vitelli a Sant’Egidio Fanio Nisi. Seguiranno le relazioni di Massimo Miglio, presidente dell’Istituto storico italiano per il Medio Evo, di Pietro Petteruti Pellegrino, docente della Sapienza in Rinascimento italiano e prospettiva europea, e naturalmente del curatore e traduttore Pierluigi Licciardello.