Nasce il “Comitato Promotore “Salute e Ambiente” di Calzolaro-Trestina Altotevere Sud: ecco le richieste alla politica

UMBERTIDE – La notte scorsa, quella tra martedì 1 e mercoledì 2 agosto, è stata particolarmente critica per gli abitanti di Calzolaro e molte sarebbero state le chiamate che i residenti hanno fatto alle forze dell’ordine per denunciare e segnalare i disagi.  L’insopportabilità della situazione oggi è stata denunciata dal neonato Comitato promotore “Salute e Ambiente” di Calzolaro-Trestina Altotevere Sud che, nella prima nota ufficiale, rende noto come durante “l’assemblea tenutasi a Calzolaro il 27 luglio, è stata avviata da numerosi cittadini la costituzione del Comitato Ambiente e Salute delle zone di Calzolaro-Trestina e zona sud dell’Altotevere. Il Comitato Promotore sta definendo la carta costitutiva e l’insieme dell’organizzazione, che si doterà anche di una propria struttura giuridico-legale e di un sito internet, sarà presentata tra qualche giorno alla stampa e alla società civile“.

I promotori del neonato comitato, con i giornali alla mano, sono preoccupati degli “scontri e regolamenti di conti tra partiti e tra amministrazioni comunali ( Città di Castello e Umbertide) che – scrivono – consideriamo non seri per persone ed istituzioni distanti pochi chilometri, che dovrebbero avere il compito morale prima ancora che amministrativo di collaborare e di ricercare insieme le soluzioni possibili”.

Il Comitato Promotore di Calzolaro-Trestina e zona sud, nel condannare “queste strumentalizzazioni, dichiara la propria totale estraneità a questi comportamenti, – proseguono – diffida chiunque dal giocare i propri interessi e i propri regolamenti di conti sulla pelle delle popolazioni e dei territori di Calzolaro/Trestina” ed invita tutti “a proporre soluzioni doverose per rimuovere le cause e le strutture che determinano gravissimo disagio e vera e propria invivibilità per tante persone“.

A noi – proseguono in nota dal neonato Comitato – non interessa tanto recriminare sul passato, quanto risolvere le criticità del presente che opprimono ambiente e persone. Le imperdonabili responsabilità dei sindaci e delle amministrazioni comunali di Umbertide le abbiamo sempre evidenziate e stigmatizzate con forza, ma rispetto alla soluzione della presente situazione, alla trasformazione dell’impianto di Calzolaro, alla sua compatibilità con il contesto territoriale, all’acquisto del 40 per cento da parte di Sogepu, gli amministratori di Umbertide non contano nulla.  Noi – continuano – non cadremo nella trappola di sparare al vento urlando alla luna. I responsabili delle decisioni sono la presidente Marini, l’assessore Cecchini, il sindaco di Città di Castello Bacchetta e il presidente di Sogepu Goracci. Questi – proseguono nella nota – sono oggi i soggetti con i quali interloquire e, se necessario scontrarsi, per modificare il Piano regionale di smaltimento dei rifiuti, per rimuovere cause e strutture incompatibili con il benessere delle popolazioni, per far recuperare serenità e solidarietà umana a comunità che vogliono vivere in territori sani e valorizzare le vocazioni di pregio ambientale e turistico-recettivo”.

Noi – concludono – non cadremo nella trappola di chi, di fronte a leoni che stanno per sbranarci, ci invita a bastonare cani morti. Per questo come primo atto formale abbiamo chiesto un incontro urgente con la presidente della Regione Catiuscia Marini e con l’assessore responsabile dello smaltimento dei rifiuti Fernanda Cecchini“.