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Movimento 5 Stelle: “Molti dubbi e poche certezze sul Centro Culturale islamico”

UMBERTIDE – Ancora polemiche sul futuro centro culturale islamico. A prendere posizione, questa volta, è il Movimento 5 Stelle che in una nota chiede «certezze». Ecco il testo completo.

La necessità di rendere nota la lista dei finanziatori del centro culturale islamico resta secondo noi una priorità indiscussa e l’apertura delle porte contabili dell’associazione pubblicamente sbandierata dall’Imam/presidente non ha prodotto nessun esito, infatti non ci è stato fatto vedere nulla.
L’Imam ha preso tempo affermando che le imminenti elezioni del nuovo consiglio direttivo non permettevano di mostrarci i conti del centro e che ci sarebbero stati fatti vedere se lui fosse stato riconfermato. Bene, questo è avvenuto, ma l’Imam /presidente non ha fatto nessun passo verso la direzione della tanto auspicata trasparenza. Perché tante promesse non mantenute? Cosa si vuole nascondere? Forse non è vero che il Centro culturale Islamico viene costruito con le offerte della comunità come ci hanno sempre detto? Se così fosse, sarebbe molto grave e farebbe sorgere molti dubbi sull’indipendenza del costruendo centro da gruppi fondamentalisti. Dire una cosa e farne un’altra non aiuta certo la tanto sbandierata voglia di integrazione. La nostra amministrazione sa con chi sta dialogando? Sono costoro espressione e rappresentativi dell’intera comunità musulmana?
Secondo noi no, la comunità islamica non è rappresentata nella sua interezza ed il centro culturale islamico sta diventando pericolosamente uno strumento di ghettizzazione e distacco, allontanando di fatto la tanto auspicata integrazione. Siamo stanchi di promesse alle quali non seguono dei fatti, e non è realizzabile un’integrazione se entrambe le parti non fanno un passo verso l’altra. Le continue manifestazione di facciata organizzate dall’amministrazione e da associazioni nate ad hoc non portano da nessuna parte.
L’integrazione nasce dalla vita di tutti i giorni e le due diverse comunità non hanno né punti di incontro né di condivisione nel quotidiano. Si metta da parte l’ipocrisia e si cominci un percorso vero con tutta la comunità islamica e non con una parte, che con questo sistema potrebbe spingere Umbertide verso una degenerativa involuzione divisoria.