In tanti alla Motobenedizione a Belvedere. Il vescovo: “Andiamo a Roma in moto per incontrare il Papa”

CITTÀ DI CASTELLO – Avevano rimandato il tour in moto per le colline tifernati poiché il meteo aveva annunciato pioggia. Invece domenica mattina, i tanti motociclisti e vespisti tifernati, visto un tiepido raggio di sole, non hanno voluto mancare alla terza edizione della “motobenedizione” al santuario di Belvedere, organizzata per il terzo anno consecutivo dai frati cappuccini del Santuario di Belvedere. Seppur ridotta, la festa c’è stata e con una sorpresa annunciata direttamente dal vescovo monsignor Domenico Cancian: “Si potrebbe andare in moto da Papa Francesco”. Un bell’applauso ha riecheggiato nella chiesa. Monsignor Cancian ha infatti spiegato che sabato, in vista al Santo Padre, ha raccontato la storia della motobenedizione e di come tanti, tantissimi appassionati della due ruote si ritrovino ormai da tre anni al Santuario Mariano. Un racconto che ha entusiasmato Papa Bergoglio e ha dato il suo appoggio per organizzare una gita dall’Alto Tevere al Giubileo…rigorosamente in sella alle due ruote. A guidare il gruppo sarà monsignor Cancian, che mai ha nascosto la sua passione per le moto. Alla cerimonia, oltre a tanti motociclisti e rappresentanti del Vespa Club Città di Castello, ha partecipato anche il sindaco Luciano Bacchetta, l’assessore al turismo Riccardo Carletti, il comandante della stazione dei carabinieri di Città di Castello Fabrizio Capalti, il comandante dei vigili urbani Luisella Alberti, l’ispettore superiore della Polizia di Stato Michele Bonsanto, il presidente della Croce Bianca Claudio Fortuna.