Mobilità sostenibile, il Comune potenzia i servizi per cittadini e turisti

MONTONE –  – Una rappresentanza della “Ecole Nationale Superieure d’Architecture de Toulouse” si è recata in visita a Montone. Il gruppo, composto da quattro professori e quindici studenti, è stato accolto nella sala del Consiglio comunale dal sindaco Mirco Rinaldi, dall’assessore al turismo Roberta Rosini, e dal responsabile dell’ufficio Tecnico del Comune, Claudio Mariotti.

Gli esperti architetti francesi si sono resi disponibili a sviluppare una proposta di progetto preliminare in riferimento a uno dei temi della “Strategia d’Area Interna Nord Est Umbria” che riguarda la mobilità sostenibile e lo sviluppo turistico locale. Un interessante programma di interventi volti al potenziamento di offerta e servizi, sia per la popolazione locale che per i flussi turistici.

Il progetto coinvolge dieci Comuni della fascia appenninica nord-est della regione, tra cui Montone, per la realizzazione di punti di approdo la cui funzione è quella di dare informazioni, anche con strumenti multimediali, sulla mobilità alternativa e di fornire indicazioni sulle caratteristiche ambientali, paesaggistici e culturali del posto.

“Il progetto che realizzeremo sarà utile alla crescita e allo sviluppo del nostro territorio – ha detto Rinaldi -. Il punto di vista di persone che vengono da fuori è sempre importante per migliorare la qualità dei servizi offerti ai turisti e ai cittadini in modo particolare. Il nostro intento è quello di realizzare quanto prima un punto informativo con servizi igienici e, magari, integrare la struttura con una zona di ricarica per bici e auto elettriche”.

Dopo le presentazioni, è stata poi illustrata la storia e le caratteristiche del Borgo. Infine, il geometra Mariotti ha illustrato l’idea del punto di approdo a Montone.

Il piacevole incontro si è concluso con la consegna di libri e gagliardetti di Montone alla scuola e con una visita alla scoperta dei tesori del Museo comunale di San Francesco, guidata da Rosini Cristiana insieme all’operatore Nicola Caldei di Sistema Museo.