Il museo di Tela Umbra riapre al pubblico

CITTÀ DI CASTELLO – Fase2 anche per il prestigioso e storico museo di Tela Umbra che ha riaperto i battenti oggi dopo il periodo di chiusura imposto dalle disposizioni nazionali sul contenimento del Covid-19. Dalle ore 10,30 alle 13 e dalle 15,30 alle 18,30 ( chiusura lunedì pomeriggio) le socie lavoratrici saranno a disposizione dei turisti e visitatori.

“Un momento significativo per la nostra cooperativa – ha detto il presidente Prof Pasquale La Gala – che coincide con la riapertura in città della Pinacoteca e di tutte le strutture museali, un circuito artistico culturale di grande livello nazionale ed internazionale. Tela Umbra, il punto vendita ed il museo sono dunque di nuovo parte integrante dell’offerta turistica e delle visite dei cittadini tifernati”.

Il Laboratorio Tela Umbra, fondato nel 1908 dalla baronessa Alice Hallgarten e dal marito Leopoldo Franchetti, è una esperienza storica e produttiva unica al mondo. È l’unico Laboratorio nel quale vengono prodotti artigianalmente manufatti utilizzando lino puro, lavorati su telai manuali di fine ‘800, utilizzando disegni originali di epoca medioevale e rinascimentale.

Alice Hallgarten Franchetti, giovane americana innamorata dell’Italia, passa interi pomeriggi camminando nelle campagne, in visita a povere case dove analfabetismo e malattie rendono ancora più difficile una vita già dura. Incontra donne che le narrano degli stenti cui sono costrette le loro famiglie mentre, sedute al telaio, tessono stoffe con arte e perizia tramandate per generazioni. È da quegli incontri che scaturisce la passione che maturerà radicalmente la vita di Alice e di quante la seguiranno nell’impresa. Prende vita, già chiara in lei, l’intuizione di consentire alle madri di esercitare quell’arte come in casa, accanto ai loro bambini; ma questa volta con strumenti efficienti, in un ambiente sano ed organizzato come impresa in grado di sostenersi negli anni. Le sarà allora preziosa, l’amicizia con Maria Montessori e la conoscenza del pensiero di quella giovane pedagoga. Nasce in quel momento, quel particolarissimo esempio di integrazione tra arte ed umanità che ancora oggi vive con il nome di Tela Umbra.