Il CdA dell’Asp Muzi Butti risponde all’interrogazione del consigliere Sassolini

CITTÀ DI CASTELLO – Il consiglio di amministrazione dell’Asp Muzi Betti, con una nota scritta a firma del presidente Andreina Ciubini, risponde all’interrogazione presentata dal capogruppo di Forza Italia Cesare Sassolini (Sassolini (FI): Muzi Betti, chi i responsabili del buco di bilancio?)  definendosi indignati “per le false affermazioni ivi contenute” e ricordando che il CdA “sta volontariamente operando, nell’esclusivo interesse dell’Asp Muzi Betti, senza compenso alcuno”, scrivono.

Nella nota il consiglio di amministrazione precisa la data del suo insediamento, “il 15 ottobre 2018. Ciò detto, – proseguono – la presente nota è la risposta unanime e corale del C.d.A. dell’ASP Muzi Betti all’interrogazione del consigliere comunale Cesare Sassolini, capogruppo di Forza Italia,
interrogazione ad ogni buon conto allegata, apparsa su molti mezzi di informazione”.

“Ma è anche la risposta di un C.d.A. indignato per le false affermazioni ivi contenute, – proseguono nella nota – un C.d.A. che sta volontariamente operando, nell’esclusivo interesse dell’ASP Muzi Betti, senza compenso alcuno.
Avremmo gradito che Cesare Sassolini, nella sua specifica qualità di consigliere comunale, avendone tutte le possibilità, avesse chiesto chiarimenti direttamente all’Asp Muzi Betti prima di lasciarsi andare ad una interrogazione che contiene una lunga serie di grossolane inesattezze”.

I rappresentanti del consiglio di amministrazione ricordano, a questo punto, che “l’Asp Muzi Betti è una Pubblica Amministrazione con personalità giuridica di diritto pubblico, senza fini di lucro, con autonomie statutaria, gestionale, contabile e finanziaria, nell’ambito dei principi stabiliti dalla Legge Regione Umbria n.25/2014. Per il raggiungimento del fine istituzionale di assistenza socio sanitaria a soggetti inabili non autosufficienti si avvale di mezzi propri non percependo nessun finanziamento pubblico. L’art. 6 dello Statuto, pubblicato peraltro sul sito dell’Ente, – proseguono – elenca gli strumenti per la realizzazione della propria attività istituzionale: Rette degenza; Redditi derivanti dal patrimonio; Donazioni lasciti; Proventi derivanti dallo svolgimento di attività connesse a quelle istituzionali”.

“Si deve precisare, inoltre, che il passaggio obbligatorio dal 1.1.2019 al sistema contabile economico patrimoniale ha fatto emergere una elevata solidità patrimoniale dell’Ente, – proseguono in nota – facendo emergere un capitale netto contabile di 1.668.172,17 euro ovviamente al netto del disavanzo di
gestione. Per quanto concerne il lamentato “buco di bilancio importante” si precisa che il disavanzo del trascorso esercizio 2018 è di 180.129,33 euro. Da tale cifra sono di fatto da eliminare 34.190,00 euro somma che in realtà non dovrà mai essere erogata per irregolarità contributiva, ma che deve
essere allibrata (a partire addirittura dal 2015) continuamente, sino alla conclusione di una procedura fallimentare. Quindi – continuano – il disavanzo reale dell’anno 2018 al 31.12.2018 é di 145,939,33 euro”.

“Per quanto riguarda i disavanzi di gestione degli anni precedenti risulta dai riscontri contabili:
− anno 2015: disavanzo contabile 44.105,31 euro – disavanzo reale a detrarre i richiamati 34.190,00 euro;
− anno 2016: disavanzo contabile 28.091,29 euro – disavanzo reale a detrarre i richiamati 34.190,00 euro;
− anno 2017: disavanzo contabile 78.563,21 euro – disavanzo reale a detrarre i richiamati 34.190,00 euro”.
Riepilogando:

 

ANNO DISAVANZO CONTABILE A DETRARRE DISAVANZO / AVANZO REALE
TOTALE € 330.889,14 € 136.760,00 € 194.129,14
2015 € 44.105,31 € 34.190,00 -€ 9.915,31
2016 € 28.091,29 € 34.190,00 +€ 6.098,71
2017 € 78.563,21 € 34.190,00 -€ 44.373,21
2018 € 180.129,33 € 34.190,00 -€ 145.939,33

 

“Tutta la documentazione relativa a Statuto, consuntivo 2018, bilancio esercizio 2019, è pubblicata e consultabile sul sito www.muzibetti.it. – precisano dal Cda – Quanto alla ventilata ipotesi di vendita “del terreno del parco della struttura e delle opere in muratura della stessa” si precisa che è allo studio uno ipotesi di vendita del lotto denominato “Lo Specchio”, contenente un fabbricato ai margini della proprietà dell’ASP Muzi Betti, lotto
inserito ormai da moltissimi anni nel P.R.G. del Comune di CdC quale lotto fabbricabile classificato dal PRG area TR3. La vendita di tale lotto servirebbe, con il possibile ricavato, – spiegano – non solo a ripianare il disavanzo di
gestione accumulato, ma sopratutto ad avere risorse utili sia per investimenti per la manutenzione straordinaria dell’enorme complesso edilizio, che per investimenti nel campo dell’impiantistica, ormai obsoleta, il che consentirebbe di effettuare importanti risparmi nei consumi energetici, nelle conseguenti bollette energetiche, con riduzione importanti delle spese di bilancio. Quanto all’utilizzo del lascito Mariani è allo studio una ipotesi sulla quale stiamo lavorando unitamente a Usl Umbria 1 e Comune di Città di Castello, per la realizzazione del nuovo Centro Alzheimer! In tale ipotesi, il Comune di Città di Castello, metterebbe a disposizione 400.000 euro del lascito, in quanto
somme già previste per tale finalità e l’ASP Muzi Betti metterebbe a disposizione terreno ed ulteriori 100.000 euro previsti. L’ Usl Umbria 1 assumerebbe poi la gestione del nuovo centro, per specifica sua competenza attribuitale dalla Legge”.

Infine, “quanto all’affermazione “come exstrema ratio di aumentare le già care rette degli ospiti” – concludono – spiace evidenziare, che nonostante la lunga militanza politica del consigliere, lo stesso non sappia che le rette vengono fissate per legge dalla Regione dell’Umbria e che la stessa Regione non ha
proceduto ad alcun aumento di tali rette sin dal lontano anno 2009. Infatti la retta di degenza, determinata dalla Regione Umbria, è stata adeguata sulla base dei criteri stabiliti con DGR. 391/27.03.2002 e da ultimo con DGR. 184/16.02.2009. La tariffa giornaliera applicata dal 2009 è di 87,20 euro di cui 50 a carico ASL e 50% a carico degli utenti, con una spesa media mensile a carico di quest’ultimi di 1.326,00 euro”.

“Nella speranza di aver reso le informazioni richieste, – concludono dal Cda – formuliamo l’invito al consigliere Cesare Sassolini a voler visitare la struttura, vanto della nostra città, ed avere un utile e produttivo confronto con l’intero
CdA”.