I genitori a lezione di legalità con la polizia alla scuola elementare La Tina

CITTÀ DI CASTELLO – Qualcuno ha voluto avere delle precisazioni, altri hanno fatto domande su determinati comportamenti legati ai giovani, al web e all’uso delle droghe: per tutti è stato un momento di riflessione e conoscenza. Erano questi alcuni obiettivi dell’incontro fra il vice questore aggiunto Marco Tangorra, dirigente del commissariato tifernate, e gli oltre 200 genitori degli alunni delle quarte e quinte delle elementari La Tina, che si è svolto giovedì pomeriggio. «L’iniziativa è stata intrapresa insieme alla dirigente scolastica Paola Avorio – ha spiegato lo stesso Tangorra – affinchè i genitori di questi ragazzi vengano messi a conoscenza dei pericoli che oggi, grazie allo sviluppo dei mezzi tecnologici e di internet, i loro figli possono trovare. Sono degli spunti di riflessione, nati portando alcuni episodi di operatività e vita vissuta da parte degli agenti, anche perchè ormai nessuna realtà territoriale può considerarsi un isola felice». Il vice questore, durante l’incontro, ha parlato non solo dei pericoli della droga o di quelli legati a un uso non corretto di motorini e bici, ma anche di dipendenze, come la lupodatia oppure dei pericoli della rete, come il cosiddetto «deep web» e il cyber bullismo. «Attenzione – ha aggiunto Tangorra – perchè il deep web è un luogo virtuale dove i giovani possono entrare e trovare di tutto, fra cui droga, armi, organizzazioni criminali. La rete è si un momento di condivisione della conoscenza, ma dobbiamo capire che può essere anche usata per incrementare o commettere crimini». La soluzione è quella di «non lasciare i figli da soli, sopratutto davanti al pc, e trovare il tempo per parlare con loro». Al termine dell’intervento sono stati tanti i genitori che hanno voluto chiedere informazioni o confrontarsi con il vice questore.