Gasperi: “Su Color Glass non basta incontro, vogliamo un Consiglio comunale aperto”

CITTA’ DI CASTELLO – L’ultima riunione dei capigruppo viene definita come la “più vergognosa da due anni e mezzo ad oggi” dal consigliere del Movimento 5 Stelle Marco Gasperi.

“A fine luglio tutte le forze di opposizione hanno firmato un documento per richiedere un consiglio comunale per poter parlare in chiave istituzionale delle vicende riguardanti il “caso Color Glass”; il Regolamento Comunale prevede che questa nostra richiesta sia attuata entro 20 giorni e quindi prevede la convocazione del consiglio comunale entro il 20 agosto. – scrive Gasperi in nota – Ovviamente l’amministrazione comunale ha subito indetto una assemblea pubblica a Trestina per il 22 agosto, con il chiaro intento di spingerci a ritirare la nostra richiesta. E’ chiaro come il sole che per questa maggioranza (che si è mostrata solo che vigliacca), dopo tutti gli errori commessi, è molto meglio andare a cianciare in una riunione pubblica dove di fatto non si deciderà nulla, se non enunciare un mucchio di promesse di puro stampo politico, rispetto a dover sostenere un consiglio comunale dove invece potrebbero essere chiamati a prendersi finalmente delle responsabilità. Ebbene, – prosegue il consigliere del M5S – siamo stati convocati tutti nella riunione dei capigruppo dove il presidente del consiglio di certo non ci ha negato questo diritto, del resto come potrebbe, ma dove ha suggerito che il periodo di agosto sarebbe perfetto per i consiglieri comunali per andare in ferie, insinuando quindi che la maggioranza potrebbe far mancare il numero legale per non doversi prendere nessuna responsabilità rispetto ad una questione che li vede coinvolti fin dall’inizio e con un ruolo di certo non trasparente e molto poco corretto”.

“L’apice di questa condizione antidemocratica è stato raggiunto quando il capogruppo del PD Gaetano Zucchini ha affermato che indire un consiglio comunale sarebbe del tutto inutile in quanto, a suo avviso, è molto meglio andare ad ascoltare un’assemblea, dove chiaramente nulla rimane tracciato e dove ogni impegno può tranquillamente cadere nel vuoto, e che quindi avrebbe parlato con il suo gruppo, lasciando ben intendere che avrebbe boicottato il consiglio comunale, immaginiamo facendo mancare il numero legale. – continua Gasperi – Abbiamo superato il punto di non ritorno. Il comportamento di questi figuri che hanno pure l’ardire di definirsi custodi di un principio democratico è tra i più nocivi e ciechi a cui abbiamo avuto la sfortuna di dover assistere. Un capogruppo di maggioranza che afferma che lo strumento istituzionale è cosa inutile dovrebbe ricevere dal proprio gruppo di appartenenza la richiesta di dimettersi immediatamente. Prendiamo atto che nel PD questo non accade. Noi il 20 agosto saremo presenti perché quando ci si candida ad una carica pubblica si prende un impegno per 365 giorni all’anno, non esistono compleanni, mangiate di pesce o abbronzature sulle rive di Marotta. Saremo presenti ed impegneremo la maggioranza fino in fondo, se la cosa non gli sta bene si alzassero e facessero veramente mancare il numero legale, cosicché tutti i tifernati vedano di che pasta sono veramente fatti”.