Festa della Madonna delle Grazie: ecco il programma

CITTÀ DI CASTELLO – Avrà inizio venerdì 23 agosto l’annuale triduo di preparazione alla festa della Madonna delle Grazie, patrona di Città di Castello e della diocesi, che avrà sede nell’omonimo santuario nel rione San Giacomo della città tifernate.

Durante il triduo di preparazione, che si svolgerà da venerdì 23 a domenica 25 agosto, i momenti liturgici saranno tre: alle re 8.15, lo scoprimento della venerata immagine, le lodi mattutine e la Santa Messa; alle 17.30 con il Rosario ed i Vespri ed alle 18.15con la Santa Messa.

Sabato 24 agosto, come tradizione, alle 21 si terrà la tradizionale  processione che percorrerà il seguente itinerario: Santuario di Santa Maria delle Grazie, via delle Giulianelle,  via Campo dei Fiori, via dei Conti, via XI Settembre, via Trastevere, Pomerio San Girolamo, via della Fraternita, via dei  Fucci, via Antimo Marchesani, via Borgo Inferiore, via Cacciatori del Tevere, piazza  Gabriotti, via del Popolo, piazza Raffaello Sanzio, via Mario Angeloni, piaza G. Magherini Graziani, via  XI Settembre, Santuario di Santa Maria delle Grazie. Interverranno le confraternite della diocesi.
Domenica 25 agosto tre saranno i momenti liturgici con la Santa Messa: alle 8, alle 11 ed alle 18.15.

Lunedì 26 agosto, giorno della festa, alle 7,30 saranno celebrate le lodi mattutine e dalle 8 fino alle 11 sarà celebrata una messa ogni ora. Nel pomeriggio alle 17,30 saranno celebrati i vespri solenni e alle 18.30 il vescovo diocesano, monsignor Domenico Cancian, presiederà la solenne concelebrazione eucaristica, animata dalla Corale “Marietta Alboni” e dal gruppo chierichetti della Parrocchia.

La devozione
La devozione alla Madonna delle Grazie è molto antica e si è sviluppata attorno all’immagine dipinta da Giovanni di Piamonte nell’anno 1456. Fin dall’inizio l’iconografia esprime assai bene la dimensione “civica” del culto, dal momento che la vergine Maria è raffigurata nell’atto di indicare a al figlio Gesù Città di Castello, per impetrare la benedizione sugli abitanti. Dal tardo medioevo fino a tutta l’età moderna il legame tra la città e la devozione alla Madonna delle Grazie è stato molto forte. Il comune ha mantenuto una delle tre chiavi che in antico servivano per aprire lo sportello che custodiva l’immagine e nel 1620 ha contribuito alle spese per la realizzazione di una corona; infine, nel 1783 è stato il consiglio comunale a proclamare la Madonna delle Grazie patrona della città. L’ampia raccolta di ex voto che ancora si conserva nel santuario dimostra quanto la devozione verso la Madonna delle Grazie rappresenti una delle componenti più caratteristiche della cultura cittadina.

L’immagine
Un ulteriore motivo di interesse è dato dall’immagine venerata, di alto livello artistico. Si tratta di una pittura su legno intagliato e dorato realizzata nel 1456 da Giovanni da Piamonte, collaboratore di Piero della Francesca. La tavola di Città di Castello è l’unica opera firmata e datata dal pittore, a proposito del quale di recente sono emerse nuove conoscenze. Una ricerca archivistica ancora in corso, infatti, ha permesso di documentarne la provenienza da Moncalieri e il trasferimento a Sansepolcro nel 1444, quando, insieme alla moglie Agostina affitta una casa nella contrada di San Bartolomeo; il contratto ci permette anche di sapere che il nome del padre del pittore era Tommaso. Poche notizie, ma che gettano qualche luce nella biografia di un pittore di cui nulla finora si conosceva e che possono aprire ulteriori piste di ricerca.