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Ex Fcu, Il Mosaico chiede la convocazione della seconda Commissione Regionale per analizzare, ancora, i disagi

CITTÀ DI CASTELLO  – “In questi anni la nostra Associazione “il Mosaico” ha cercato di tenere sempre alta l’attenzione sulla Ferrovia Centrale Umbra e sul suo ruolo. Questa importante infrastruttura ha fatto la storia dell’Umbria. Solo le bombe della Seconda Guerra Mondiale riuscirono a privare l’Umbria della sua ferrovia regionale”: così il presidente dell’associazione Il Mosaico, Carlo Reali, torna a parlare del problema legato al trasporto.

“Ad oggi – aggiunge – purtroppo i timori di un suo depotenziamento hanno dapprima riempito l’orizzonte di fosche nubi e sembra che rischino di diventare sempre più delle tragiche certezze. Per scongiurare questo stato di cose ci siamo sempre spesi in prima linea per la salvaguardia della nostra Fcu. Abbiamo prima raccolto firme a sostegno di questa infrastruttura con una petizione pubblica fortemente partecipata. Successivamente abbiamo persino incontrato il Ministro dei Trasporti, e a lui abbiamo portato le nostre considerazioni. Per ultimo, nel 2017, siamo stati invitati ad un tavolo con l’Assessore dell’epoca, con i Sindaci e i Parlamentari regionali, per parlare del rilancio di questa ferrovia, a fronte dei finanziamenti avuti per la parziale sistemazione della linea.”

“Di recente, a Luglio 2020 precisamente, siamo stati chiamati in audizione dalla seconda Commissione Regionale. In questi anni la nostra associazione ha sempre dimostrato di essere disponibile e aperta al dialogo, al confronto costruttivo, lavorando con tutte le parti, e senza tirarsi mai indietro dinnanzi alle difficoltà.

Purtroppo attualmente la situazione della Fcu è sconcertante.

Le richieste dell’utenza sembrano cadere nel dimenticatoio. La cartina di tornasole di questo indirizzo è avvertibile ad esempio in treni che vengono scelti da una scarsissima fetta di utenza, complice anche l’ormai ben noto problema dell’esercizio a “mezzo servizio” dato dalla mancanza di velocità commerciali adeguate, che si unisce a quello delle conseguenze della crisi pandemica. Per questo plaudiamo all’intervento dei Sindaci di Città di Castello, San Giustino e Sansepolcro che, nei giorni scorsi, con una lettera hanno richiesto un tavolo di confronto con l’Assessore Regionale Melasecche.”

“I Sindaci sono preoccupati che, a fronte di ingenti risorse concesse dallo Stato, il cronoprogramma degli interventi sia in forte ritardo, e soprattutto che questo determini un possibile declassamento di questa importante arteria. Riteniamo – prosegue Reali – che le preoccupazione dei sindaci delle città attraversate dalla Fcu, che da essa storicamente dipendono per i collegamenti con il resto della regione, sono di fatto le preoccupazioni dei cittadini, dei lavoratori, delle imprese e dei territori.

A quanto sopra vanno aggiunte le criticità legate alla crisi dei trasporti pubblici che ha investito l’Italia a livello nazionale a causa dei già citati effetti della Pandemia del Covid 19.

Per tutti questi motivi, alla luce del grido d’allarme dei Sindaci, riteniamo importante che si possa di nuovo riunire la seconda Commissione Regionale, per continuare quella discussione già aperta a luglio 2020, e trovare insieme soluzioni efficaci all’attuale stato di declassamento del servizio in cui versa la nostra ferrovia regionale.

Siamo certi che la sensibilità fin qui dimostrata dal Presidente della 2° Commissione, Valerio Mancini su questo tema, che interessa in modo importante la nostra regione e il

nostro territorio, e che lo ha visto in passato spesso intervenire sui molteplici ritardi e disfunzioni, sia determinante affinché tale richiesta possa essere accettata.

Riteniamo importante che oltre la nostra Associazione possa intervenire il Presidente della Provincia di Perugia, Luciano Bacchetta, l’Assessore Regionale Enrico Melasecche e il Direttore Generale di Busitalia Ing. Velio del Bolgia, poiché siamo convinti che la complessità dei problemi che affliggono la Fcu possano essere brillantemente risolti solo da un confronto tra i diversi soggetti onde trovare soluzioni che portino benefici ai nostri cittadini e al nostro territorio.

Siamo fiduciosi di attendere una risposta positiva alla nostra richiesta.”