Esposizione per la collezione di macchine da cucire

CITTA’ DI CASTELLO – Una collezione unica, in Italia e, forse, in Europa: 140 macchine da cucire prodotte tra il 1850 e il 1930 che un tifernate ha donato al comune di Città di Castello.

Dove sistemarla? L’assessore al Commercio Riccardo Carletti, a nome dell’amministrazione tifernate, si è pronunciato favorevole “a cercare soluzioni per la donazione della collezione privata di macchine da cucire e siamo pronti a promuovere un incontro con il proprietario per valutare le nostre opzioni, tra le quali il Centro delle tradizioni popolari di Garavelle”.

La collezione era al centro di un’interrogazione presentata al consiglio comunale dal consigliere del Psi Luigi Bartolini. “Si tratta di una collezione unica in Italia e forse in Europa”, sottolineò l’esponente della maggioranza, segnalando l’esigenza di recepire la volontà del proprietario anche per evitare che la collezione possa essere sottratta da altri comuni che avrebbero manifestato il proprio interesse.

“Chiedo che la collezione possa far parte dell’offerta museale che l’amministrazione mette a disposizione dei cittadini e dei turisti”, aveva sollecitato Bartolini, che, in sede di replica, si è detto soddisfatto dell’impegno assunto dall’assessore.