Droga: arresti per spaccio davanti scuole

La polizia dalla prima mattinata sta eseguendo numerosi arresti e perquisizioni nell’Alto Tevere nei Comuni di Città di Castello, Citerna (frazione Pistrino), San Giustino, ed in quelli di Sansepolcro e Monterchi, in provincia di Arezzo: l’attività odierna è arrivata al termine di indagini che hanno riguardato una diffusa ed organizzata rete di giovani spacciatori, anche minorenni, che vendevano hashish e cocaina soprattutto nei pressi di scuole.

L’operazione sta impegnando gli agenti del commissariato di Città di Castello, coordinati dal vicequestore aggiunto Marco Tangorra, quelli delle squadre mobili di Perugia e di Arezzo, del commissariato di Sansepolcro e del Reparto prevenzione crimine, insieme ad unita’ cinofile antidroga. Sono dieci le ordinanze di custodia cautelare (due in carcere, 6 ai domiciliari e due obblighi di dimora) eseguite stamani nei confronti di altrettanti giovani (tutti intorno ai 20 anni) dalla polizia di Città di Castello per spaccio di droga (hascisc, marijuana, cocaina e droghe sintetiche) in special modo davanti a sedi di scuole dell’Altotevere umbro-toscano.

Si tratta dell’operazione denominata “Ragazzi in erba”, eseguita al termine di un’indagine che ha riguardato l’intera Alta Valle del Tevere tra le province di Perugia ed Arezzo, ed in particolare la stessa Citta’ di Castello, San Giustino, Citerna, Pistrino, Sansepolcro e Monterchi. Sono state eseguite anche 14 perquisizioni. Le indagini – ricorda la polizia – erano state avviate otto mesi fa, dopo aver controllato alcuni giovani in prossimità degli istituti scolastici frequentati da alcuni di essi. Nel corso dell’indagine, la polizia ha anche recuperato 600 grammi di hashish, 300 grammi di marijuana, 150 di cocaina, 74 pasticche di ecstasy, 4 grammi di ketamina, funghi allucinogeni e circa 10 grammi di Mdma, insieme a diverse decine di migliaia di euro. Dei dieci arrestati, sono due i giovani (uno di 20 e l’altro di 21 anni) che sono stati portati nel carcere perugino di Capanne. Sei giovani sono agli arresti domiciliari e due hanno l’obbligo di dimora. Uno è ancora latitante.