Difensore civico regionale, Marcello Pecorari ha illustrato le funzioni ed il ruolo

PERUGIA – “Il difensore civico regionale opera per una pubblica amministrazione imparziale, trasparente, efficace ed efficiente negli ambiti della sanità, dei servizi sociali, della disabilità, di trasporti regionali, dei fondi europei ed in ogni materia di competenza regionale”. Lo ha spiegato, questa mattina, venerdì 14 giugno, a Palazzo Cesaroni, il Difensore civico della Regione Umbria, Marcello Pecorari, ricordando che l’istituto del difensore civico regionale mancava in Umbria dal 1996 ed è stato nuovamente istituito dall’Assemblea legislativa nello scorso mese di febbraio.

Pecorari ha sottolineato che il difensore civico è chiamato “a tutelare i cittadini da eventuali abusi o ritardi della pubblica amministrazione. Si tratta di una funzione a garanzia dell’efficienza, della legalità, efficacia e l’imparzialità dell’azione amministrativa”.

“Caratteristiche del difensore civico sono: l’imparzialità, il non essere soggetto ad alcuna forma di controllo, la gratuità dei servizi offerti ai cittadini, la della semplicità nel rivolgersi ad esso. Con questa finalità – ha sottolineato Pecorari – verrà a breve attivato un sito internet, mentre già sono in funzione un indirizzo di posta elettronica
(difensorecivico@alumbria.it) ed un numero telefonico (075.5763215). Ogni forma di comunicazione verrà attivata per portare a conoscenza dei cittadini l’esistenza di questo organo”.

Marcello Pecorari ha fatto sapere che il suo Ufficio riceve in media tre istanze al giorno di varia tipologia, le più frequenti riguardano i rapporti con la sanità (il Difensore civico è anche garante dei diritti del malato).
In questo ambito è stato preso l’impegno, di concerto con l’assessorato regionale, di ridurre i tempi di attesa nell’erogazione dei servizi, attraverso la sottoscrizione di un protocollo.

Alla conferenza stampa ha preso parte l’assessore regionale Antonio Bartolini che ha tenuto, tra l’altro, a precisare che il ruolo della difesa civica, anche in Umbria, è fondamentale perché consente un rapporto diretto tra istituzione e cittadino. “La Giunta regionale – ha assicurato – non può che essere contenta della presenza di questa figura poiché favorisce puntando le azioni della difesa civica. È un modo – ha concluso – non per contrastare l’azione del governo regionale, ma per aiutare gli amministratori a meglio gestire la cosa pubblica”.