“Deve rimanere a casa”: arriva un ammonimento ad una umbertidese, ma è un falso

UMBERTIDE – Scherzo di cattivo gusto o tentativo di truffa? Sono due le possibili spiegazioni dell’anomala lettera ricevuta ieri mattina da una cittadina umbertidese nella quale si invitava la signora a restare a casa visto che le telecamere di videosorveglianza avrebbero ripreso la sua auto gironzolare per la città un po’ troppo frequentemente, non ottemperando quindi al Dcpm che prevede la limitazione degli spostamenti a causa dell’emergenza Coronavirus. Un ammonimento, che riportava la firma della Protezione Civile di Umbertide, che, in caso di ulteriori rilevazioni di spostamenti non autorizzati, si sarebbe trasformato, recita le lettera, in contestazione di reato. Quello che è certo è che la Protezione civile di Umbertide è assolutamente estranea ai fatti, non diffonde comunicazioni di questo tipo né tanto meno ha accesso alle registrazioni delle telecamere di videosorveglianza, che è riservato, tra l’altro, soltanto alle forze dell’ordine.

La Protezione Civile ha subito diffuso la lettera su Facebook invitando chi dovesse ricevere ulteriori comunicazioni di questo tipo a segnalarlo tempestivamente alle forze dell’ordine.

Perché potrebbe trattarsi di un tentativo di truffa e alla prima lettera di carattere intimidatorio potrebbe seguirne una seconda, contenente magari una richiesta di denaro.

Ma, visto che al momento non ci sarebbero state altre segnalazioni, potrebbe trattarsi anche semplicemente di uno scherzo, sicuramente di cattivo gusto, in un clima già caratterizzato da paure e incertezze a causa della grave emergenza sanitaria in atto.

DI Valentina Santucci