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Covid, i sindacati chiedono un confronto con le istituzioni

CITTÀ DI CASTELLO- Le organizzazioni sindacali dell’Alto Tevere in relazione alle note situazioni di contagio Covid nelle RSA e/o Case di Riposo che hanno riguardato le strutture del nostro territorio, ma più in generale l’Italia intera, ritengono che sia necessario affrontare queste situazioni e più in generale i problemi socio sanitari degli anziani con progetti più complessivi e con strutture di sostegno adeguate.

“I dati demografici umbri pongono la regione al 3 posto nel Paese nella percentuale di anziani oltre i 64 anni , infatti questi sono oltre il 25% dell’intera popolazione umbra. – spiegano-
Contemporaneamente le classi di età da zero a 25 anni rappresentano il 21% della popolazione, con un indice di natalità, che nel primo ventennio di questo secolo, è sceso dall’8,6 al 6,3.
Questi dati demografici fanno emergere che è assolutamente necessario per la nostra Regione e nei territori lo sviluppo di interventi, di servizi e di strutture adeguate a far fronte alla questione dell’invecchiamento e della non-autosufficienza e certamente la pandemia ha fatto emergere con drammatica chiarezza le problematiche strutturali che riguardano i servizi socio sanitari ed assistenziali per i soggetti deboli e fragili della società.
La pandemia ha determinato l’urgenza di intervenire nelle criticità dei servizi e delle tutele riguardanti le fragilità, che fin’ora si erano basati prevalentemente sul ruolo primario delle famiglie, disattendendo la necessaria innovazione e il dimensionamento del welfare che sostanzialmente non è stato mai riformato in funzione delle mutate necessità dovute ai cambiamenti demografici e ai nuovi bisogni intervenuti con i profondi mutamenti della società regionale e nazionale.
Il rafforzamento del welfare, l’ampliamento e l’adeguamento delle strutture e dei servizi socio sanitari, compresa la realizzazione delle Casa della Salute, sono elementi importanti per la crescita anche economica del territorio.
E’ necessario superare l’idea che la prevenzione, la tutela, la salvaguardia della salute dei cittadini, la cura e il sostegno ad una vecchiaia dignitosa siano costi per la società e non invece risorse per avviare un reale percorso verso quello sviluppo sostenibile che da più parti viene evocato.

Su questi temi anche a livello territoriale le OO.SS. ritengono necessario che si apra un confronto con le istituzioni che gestiscono il sistema socio sanitario e questi temi dovranno far parte dei confronti che CGIL CISL UIL Alto Tevere si apprestano a fare con i Comuni e la ASL per quello che riguarda la contrattazione sociale.