fbpx

Covid, Bacchetta: “Le disposizioni della zona rossa non hanno prodotto i risultati sperati”

CITTÀ DI CASTELLO- “I dati di ieri confermano purtroppo la tendenza, già delineata da più di due settimane, di una crescita consistente di nuovi positivi, ben 24 soprattutto in ambito familiare, a fronte di soli 12 casi di guarigione”. A dichiararlo è il sindaco Luciano Bacchetta, che nell’aggiornare la situazione dell’emergenza da Covid-19 a Città di Castello prende atto di come “l’applicazione delle disposizioni della zona rossa, in atto da due settimane e prorogate fino al 28 febbraio, sembri purtroppo aver inciso molto relativamente sulla crescita dei casi, anche in presenza della chiusura delle scuole chiuse”.

“Visti i dati, le soluzioni adottate non hanno prodotto risultati soddisfacenti, per cui si impone un grande impegno di tutte le istituzioni per arrivare quanto prima a una vaccinazione di massa, che si estenda a ulteriori categorie di età e di persone rispetto a quelle già individuate per l’avvio della campagna”, sottolinea il primo cittadino, nel ribadire che “per quanto di nostra competenza, come Comune stiamo individuando una seconda area per i vaccini nella zona nord, nel rispetto delle indicazioni dell’Usl Umbria 1”. “La campagna vaccinale mi pare vada piuttosto a rilento, non voglio dare colpa nessuno, ma di fatto oggi siamo fermi ed è un dato molto preoccupante che va affrontato quanto prima”, chiarisce Bacchetta, nel formulare l’auspicio che “il nuovo Governo e la Regione intervengano adeguatamente in un ambito che è decisivo nella battaglia al Covid”. “Solo il vaccino può risolvere la situazione, per cui tutti gli sforzi devono essere finalizzati a una campagna di vaccinazione di massa, altrimenti, per quanto importanti, tutte le misure di prevenzione rischiano di essere dei palliativi rispetto al vero problema, che è quello di debellare il virus”, ha ribadito il sindaco, richiamando l’attenzione sul fatto che “a distanza di un anno dall’inizio della pandemia, nonostante tutte le misure di contenimento, i casi di contagio sono in grande crescita e le guarigioni sono inferiori alle nuove positività”.