fbpx
Il sindaco di Città di Castello, Luciano Bacchetta

Covid, 13 tifernati positivi

CITTÀ DI CASTELLO- “L’Usl Umbria 1 ci ha comunicato che nella giornata di ieri ci sono stati 13 nuovi positivi e 7 guariti”. E’ l’aggiornamento della situazione dell’emergenza da Covid-19 a Città di Castello che ha comunicato oggi il sindaco Luciano Bacchetta, nel testimoniare ancora una volta “la riconoscenza e l’apprezzamento per il lavoro degli operatori sanitari in prima linea nell’effettuazione dei tamponi e ora anche dei vaccini”.

Il sindaco ha ricordato che “dalla giornata odierna in Umbria vigono le disposizioni della Zona Arancione” e ha invitato tutti i cittadini a “seguire con il massimo senso di responsabilità le prescrizioni”. “Sono chiusi al pubblico bar, ristoranti, gelaterie e pasticcerie, i quali potranno lavorare solo per l’asporto, mentre resterà in vigore il coprifuoco dalle 22.00 alle 5.00 e gli spostamenti fuori dal comune di residenza saranno possibili solo per motivi di salute, lavoro e necessità”, ha spiegato il primo cittadino.

“Prendiamo atto che in Umbria le scuole superiori continueranno con la didattica a distanza fino al 23 gennaio, come ha deciso nei giorni scorsi la Regione per il principio della massima precauzione”, ha sottolineato Bacchetta, rinnovando l’incoraggiamento e la vicinanza ai giovani e alle proprie famiglie. Il sindaco ha poi richiamato l’attenzione sull’importante momento di confronto istituzionale che Città di Castello ospiterà martedì 19 gennaio, alle ore 17.00, con la riunione congiunta in streaming delle commissioni consiliari competenti alla presenza di Fausto Cardella, già procuratore generale di Perugia, oggi presidente della Fondazione “Umbria contro l’usura”.

“La disponibilità del dottor Cardella, una figura di grande professionalità e serietà impegnata nelle principali inchieste della recente storia giudiziaria italiana, rappresenta per la nostra comunità una opportunità di straordinario valore per comprendere e arginare gli effetti che il Covid-19 sta avendo sull’economia, con il drammatico risvolto del rischio che in una situazione di grande difficoltà per tanti imprenditori, commercianti e artigiani si faccia strada l’usura, unico reato in aumento durante la pandemia che stiamo vivendo”, ha evidenziato Bacchetta.