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Contro le gare sull’Apecchiese i sindaci scendono “in strada”

CITTA’ DI CASTELLO – L’Apecchiese “non è una pista o un circuito per gare ufficiose di moto, ma un vero e proprio itinerario turistico tra Umbria e Marche”. La strada provinciale 257, nota come “Apecchiese”, è stata definita dal sindaco di Città di Castello Luciano Bacchetta e dal sindaco di Apecchio Vittorio Nicolucci “di grandissimo pregio paesaggistico ed ambientale”. Proprio l’Apecchiese è stata al centro di un importante colloquio, questa mattina a Città di Castello, tra i rispettivi amministratori. Bacchetta e Nicolucci, soffermandosi sulla strada, hanno condiviso l’esigenza di una “riflessione pubblica e approfondita sulle problematiche connesse del traffico sia verso le Marche che verso l’Umbria”. “Ci faremo promotori – hanno dichiarato i due primi cittadini – di un’iniziativa che serva a richiamare l’attenzione sugli aspetti critici che, specialmente nella stagione estiva, la strada Apecchiese rileva, coinvolgendo anche i colleghi di Piobbico ed Acqualagna nelle forme più opportune di mobilitazione perché gli spostamenti di famiglie e merci possano avvenire in tutta sicurezza”. Con l’inizio del bel tempo, infatti, la strada è percorsa da numerosi motociclisti e tra loro c’è, purtroppo, qualcuno che scambia i tornanti per un circuito. “Finora la cronaca ha oscurato la vera natura dell’Apecchiese, – rimarcano Bacchetta e Nicolucci che nell’incontro hanno affrontato anche altri temi di comune interesse per le rispettive realtà cittadine, come l’economia, la mobilità scolastica e sanitaria, che rappresentano ambiti di relazione consolidati tra i due versanti dell’Appennino.