Cittadella dello sport, scatta l’incontro pubblico a San Francesco

UMBERTIDE – Dare il via ad un progetto sinergico che, partendo dall’importante dotazione di impianti e strutture nel territorio, dalla passione delle numerose associazioni presenti e dalla cultura sportiva che vanta il territorio, possa fare una cittadella dello sport. E’ questa la finalità dell’incontro pubblico sul tema dello sport che si terrà domani, giovedì 31 marzo, alle 21 al Centro socio-culturale San Francesco.
L’iniziativa, promossa dal Comune, sarà l’occasione per discutere a 360 gradi di sport, mettendo insieme diversi soggetti, istituzioni, società ed associazioni sportive, imprenditori e singoli cittadini interessati a contribuire alla crescita della pratica sportiva e servirà per gettare le basi per l’istituzione di un ente di promozione sportiva che si affiancherà all’amministrazione, di cui il principale promotore è l’imprenditore Marco Patata.
“Ringrazio l’amministrazione comunale che ha voluto credere in questo progetto che sono convinto, a medio termine, possa fare di Umbertide una città a forte connotazione sportiva, sia per normodotati che per portatori di handicap. – ha affermato Patata – Auspico che l’incontro di domani sera sia molto partecipato perché sarà l’occasione per raccogliere una generale adesione al progetto, innovativo e probabilmente unico in Italia, che vedrà come punto di partenza la creazione di un ente di promozione sportiva. Invito quindi tutta la cittadinanza a partecipare, e soprattutto le famiglie umbertidesi che sono i veri fruitori dell’iniziativa”.
L’intento è quello di mettere in rete lo sport, soprattutto tra i giovani, rendendo la pratica sportiva accessibile a tutti, anche ai diversamente abili, ed è in questo contesto che si inserisce la disponibilità dell’istituto di riabilitazione Prosperius Tiberino. “L’istituto – ha affermato il dottor Stefano Cencetti – sarà presente all’incontro per la proposta di costituire un ente di promozione sportiva per Umbertide città dello sport, al fine di verificare la possibilità di inserirsi attivamente per favorire la diffusione della pratica sportiva per i soggetti disabili che vengono assistiti dall’Istituto e per contribuire con le proprie competenze in ambito riabilitativo e prevenire, tramite accurate valutazioni, l’insorgenza di patologie muscolo-scheletriche ed articolari in tutti coloro che praticano sport”.