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Città di Castello: solenne celebrazione in onore dei Caduti a San Secondo

CITTA’ DI CASTELLO – Una giornata con un sole primaverile ha contribuito a rendere ancor più bella e partecipata la solenne cerimonia ai caduti militari e civili di tutte le guerre che si è tenuta il 1° novembre a San Secondo
La cerimonia organizzata dal Comitato Pro San Secondo e dalla sezione tifernate dell’Associazione Nazionale Famiglie Caduti e Dispersi in Guerra ha richiamato moltissimi cittadini, ancor più degli anni passati.
Oltre alla nutrita folla era presente il Capitano Leonardo Pazzagli con una rappresentanza del Comando Esercito Umbria, il professore Sergio Polenzani che non ha fatto mai mancare la sua presenza alla cerimonia ed è una vera e propria istituzione, il vicesindaco Michele Bettarelli e tantissime associazioni civili e militari oltre alle rappresentanze di tutti i corpi delle forze dell’ordine. 2
La filarmonica Giacomo Puccini ha accompagnato il corteo che dopo la Messa si è mosso verso il cippo dei Caduti che ricorda le vittime civili ed i caduti del bombardamento del 14 maggio 1944.
Al cippo dei Caduti civili Nicoletta Caiotti, Presidente del Comitato Pro San Secondo ha deposto un mazzo di fiori insieme ai familiari della famiglia Saberogi, famiglia che fu sterminata durante tale bombardamento. I bambini della scuola “La vecchia Stazione”, accompagnati dal Dirigente Scolastico Massimo Belardinelli e dalla insegnante Barbara Bacchi, hanno eseguito un bellissimo canto sulla PACE e l’inno europeo e hanno fatto lettura di alcune pagine di un diario scritto da una bambina ebrea durante la guerra .
La cerimonia è poi proseguita al monumento ai caduti dove il Presidente del Comitato Pro San Secondo Nicoletta Caiotti ed il vice sindaco Michele Bettarelli hanno deposto una corona d’alloro mentre salivano al cielo le note del silenzio dalla tromba del maestro Francesco Marconi.
I numerosi bambini della scuola La Vecchia Stazione sono stati i veri protagonisti della cerimonia cantando anche l’Inno Nazionale al monumento dei caduti in guerra.
3Ha coordinato la cerimonia il Presidente della Associazione Nazionale Famiglie Caduti e dispersi in guerra Sezione di Città di Castello – Pierino Monaldi ed hanno preso la parola il Presidente dell’Istituto Storico Venanzio Gabriotti professore Alvaro Tacchini, il vicesindaco Michele Bettarelli e la presidente dell’ANPI Anna Pacciarini .
Di particolare interesse il discorso dello storico Alvaro Tacchini che ha dato anteprima del suo ultimo lavoro di ricerca che prevede uno studio e un’analisi della prima e della seconda guerra mondiale e delle differenze che queste ebbero nella società e nella popolazione anche in termini statistici rispetto alle vittime .
Erano presenti alla cerimonia anche i familiari del caduto Enrico Bellucci che 70 anni fa trovò la morte durante la parte finale della liberazione della Germania e che fu sepolto nel Cimitero Militare Italiano D’Onore di Ojendorf senza che il suo corpo fosse identificato. La famiglia, tramite l’esame del DNA, era riuscita ad identificare il corpo del loro caro e proprio sabato a Città di castello si era svolta la cerimonia di rimpatrio .
Al termine della cerimonia, come consuetudine, i partecipanti si sono incontrati per un aperitivo buffet presso la struttura della pro Sansecondo.