Strumenti didattici innovativi per favorire l’inserimento nel mondo del lavoro: le esperienze delle Scuole Superiori tifernati al confronto europeo di Zagabria

CITTA’ DI CASTELLO – Cinque docenti degli istituti superiori tifernati (Liceo Plinio il Giovane, Polo Tecnico Franchetti – Salviani, IIS Cavallotti-Baldelli-Patrizi, Liceo San Francesco di Sales) si sono confrontati con i colleghi di Austria, Croazia, Portogallo e Turchia condividendo le reciproche esperienze e sperimentando approcci innovativi volti a favorire l’intreccio tra il percorso curricolare, i fabbisogni professionali delle imprese e del mondo del lavoro e le personali esigenze degli studenti.
Il seminario europeo, promosso dalla Fondazione Centro Studi Villa Montesca, si è tenuto in Croazia a Zagabria, nell’ambito dal progetto “EiYoU! Educational innovation facing Youth Unemployment” finanziato dal Programma Erasmus Plus, che si pone l’obiettivo di promuovere metodi partecipati tra sistema scolastico e mondo del lavoro, per favorire la motivazione dei ragazzi e limitare il fenomeno della dispersione e dell’abbandono scolastico.
3 “È stata un’esperienza interessante e professionalmente molto utile che ci ha permesso un confronto con colleghi e realtà europee diversificate” ha commentato Marcella Polidori del Liceo Plinio il Giovane.
“La prima impressione, in questa Europa che cresce a fatica, è che c’è un’ Europa che esiste, fatta da docenti, scuole e centri di ricerca e formazione che cercano di andare nella stessa direzione per valorizzare i nostri giovani. Uguali sono le sfide da affrontare, stesse le aspirazioni, medesime le modalità con cui si tenta di risolvere i problemi in modo nuovo e collaborativo, mettendo al centro i veri protagonisti, gli studenti, di queste azioni” questa la valutazione di Graziella Pettinari del Polo Tecnico Franchetti – Salviani.
“Collaborare insieme per cambiare il futuro a partire dai ragazzi, lavorare sulla motivazione, sulla collaborazione, sul rapporto scuola-famiglia e prepararli al mondo del lavoro. Come insegnante mi sono sentita parte di un piccolo processo positivo, un tentativo di crescita condiviso. Attraverso obiettivi comuni il professore può e deve essere parte attiva nella formazione dei cittadini del fututo” ha sottolineato Elena Signorelli del Liceo San Francesco di Sales.

“È stata un’esperienza stimolante dove ho riscoperto la mia missione di insegnante e ho rifatto miei i valori che sono alla base del mio lavoro: la possibilità di lasciare un mondo un pelino migliore dando ai ragazzi una possibilità; il futuro dei ragazzi si può costruire a scuola con loro e per loro” ha aggiunto Cristina Zuccaccia dell’IIS Cavallotti-Baldelli-Patrizi.

“Da sottolineare l’esperienza del gruppo formato da insegnanti di diversi istituti cittadini, investiti della rappresentanza del sistema scoalstico tifernate, con un senso di appartenenza ed una collaborazione costruttiva, foriera di futuri sviluppi anche nell’agire quotidiano dopo il rientro in classe” il commento di Patrizia Morvidoni del Liceo Plinio il Giovane.