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Chiusura sportello bancario a Lama, per i sindacati è l’ennesima scelta sbagliata e non condivisa

SAN GIUSTINO – “La preannunciata chiusura della sede Intesa Sanpaolo ubicata a Lama, è l’ennesima scelta sbagliata e non condivisa con le organizzazioni sindacali territoriali”.
Lo scrivono in una nota Cgil, Cisl e Uil dell’Alta Umbria insieme alle rispettive categorie che organizzano le lavoratrici e i lavoratori del credito.

“Si continua in nome di una presunta modernità a penalizzare sempre di più i clienti e tutti i cittadini, soprattutto in frazioni caratterizzate da una notevole presenza di popolazione anziana e nel complesso di persone non munite di personal computer personali – affermano Fabrizio Fratini (Cgil), Antonello Paccavia (Cisl) e Sandro Belletti (Uil) – Pensare che con un semplice bancomat si possa sostituire il rapporto diretto tra cliente e funzionario, conferma che la strategia messa in campo dal sistema bancario negli ultimi anni è stata spesso solo quella di ridurre il personale e i servizi offerti ai cittadini”.
Per i sindacati siamo di fronte ad una scelta “lontana anni luce dal ruolo che per anni nei piccoli centri hanno svolto le sedi delle banche”.
“In tutta la regione – concludono Fratini, Paccavia e Belletti – il sindacato confederale è impegnato in una battaglia per scongiurare queste scelte coinvolgendo le istituzioni ai vari livelli e le associazioni dei consumatori”.