Chiusura della E-45, Tiferno Insieme: «Prendere una posizione chiara»

CITTA’ DI CASTELLO – «Tanto tuonò che piovve. Il nostro Comune deve prendere finalmente una chiara e univoca posizione sulle priorità inerenti le infrastrutture». A dirlo sono gli esponenti di Tiferno Insieme, i consiglieri comunali Nicola Morini e Vittorio Vincenti, che in una nota ricordano come risale «solo ad un mese fa la nostra interpellanza relativa alla notizia che il Consiglio superiore dei lavori pubblici aveva bocciato il progetto che prevedeva la realizzazione della E78 con un collegamento verso le Marche con l’unico tunnel della Guinza. Chiedemmo allora in modo esplicito alla Giunta di dichiarare quali fossero le iniziative che intendesse intraprendere per favorire soluzioni ad una situazione in stallo ormai da decenni e quali prospettive progettuali di sviluppo stradale intendesse appoggiare per il nostro territorio in merito alla E78».
«Basta riguardare la registrazione del Consiglio comunale per capire che la risposta da parte della Giunta e della maggioranza fu lettera morta – hanno aggiunto – il sindaco Bacchetta da parte sua si limitò a bollare come un bluff del nuovo governo l’eventuale costruzione del secondo tunnel. La nostra replica, che rinnoviamo tramite una un nuova interpellanza, fu tesa a sottolineare la necessità che, al netto delle polemiche più o meno legittime, il nostro Comune indicasse con propria espressione una priorità di azione inerente le infrastrutture per evitare l’isolamento della Valtiberina. Nello specifico sottolineammo che al di la delle lodevoli prospettive di sfondamento a nord della ferrovia o del collegamento stradale verso le Marche sarebbe stato opportuno concentrare i nostri sforzi, in via emergenziale e strategica, per individuare come priorità il completamento della E78 verso Arezzo. La notizia di oggi della chiusura (pur provvisoria) della E45 nel tratto di Pieve Santo Stefano ci conferma in questa convinzione perché quello di oggi purtroppo non è stato un episodio isolato e molto probabilmente, viste le condizioni dell’arteria, è destinato a non esserlo in futuro. La nostra necessità è quella di andare ben oltre il semplice plauso alla rinuncia della trasformazione della E45 in autostrada se poi non si prosegue la battaglia per la sua messa in sicurezza. Parimenti è finito il tempo di stendere tappeti e ospitare convegni buoni a fare da passerella a politici che spesso sono gli stessi che hanno condannato i nostri territori all’irrilevanza».
«Quindi tramite specifica interpellanza – hanno concluso Morini e Vincenti – rinnoveremo al Consiglio Comunale di Città di Castello e alla Giunta la richiesta di esprimersi compiutamente, e preferibilmente in modo unanime, per stabilire una priorità di interventi infrastrutturali non più inviabile e di farsene promotori in tutte le sedi istituzionali preposte».