Centro islamico: Umbertide Cambia chiede un confronto costruttivo e convoca per mercoledì un’iniziativa pubblica

UMBERTIDE – “Sul Centro Islamico occorre un confronto costruttivo, fatto di chiarezza e trasparenza”: a questo scopo “Umbertide Cambia” ha organizzato, mercoledì 30 marzo, una iniziativa pubblica sul tema.
“Si può trattare la costruzione del Centro islamico, che maschera evidentemente una Moschea, come fosse una pratica edilizia, – scrive in nota Stefano Conti – così come hanno fatto le ultime giunte di Umbertide? Ancora: è questo il modo trasparente di trattare questioni di fondo che toccano il tessuto fondamentale della comunità, l’ordine pubblico e, soprattutto, è questo il modo di rispettare le opinioni dei cittadini? A queste domande – prosegue il consigliere comunale – cercheremo di dare una risposta nell’assemblea pubblica di mercoledì 30 marzo alle 21 al Centro Balducci. “Centro Islamico, comunità locale, bene comune: per una cultura dell’incontro”. Questo il titolo dell’iniziativa. Come associazione e gruppo consiliare spiegheremo, carte alla mano, – continua Conti – da dove viene il progetto Centro culturale-Moschea, quali ragioni vi sono dietro una scelta che fa di Umbertide il riferimento regionale dell’islamismo. Soprattutto daremo voce ai cittadini per trovare soluzioni e alternative ad un’opera che stravolge l’intero assetto della Città. Con una chiara premessa e idea di fondo che ha guidato la nostra azione: la cultura dell’incontro, della quale ci facciamo portatori, ha bisogno di metter insieme libertà e sicurezza, nel rispetto dei valori costituzionali. Noi non siamo contro qualcosa, ma per il potenziamento dei diritti dentro la cornice laica e repubblicana. Per questo è arrivato il momento, non più differibile, di un confronto anche con l’Associazione culturale islamica (che, sembra, si colleghi alla scuola “malichita”, una scuola giuridica di ispirazione conservatrice) per capire la sua conformità ai valori costituzionali e ai diritti umani. Del resto, in un dialogo culturale la prima questione è sapere con chi mi confronto e chi è l’altro. Purtroppo – conclude – non ce l’ha detto né l’Amministrazione comunale né l’Associazione islamica di Umbertide. Incontriamoci dunque, e confrontiamoci per crescere insieme.