Centro culturale islamico: spuntano scritte xenofobe e un tentato incendio alla struttura

UMBERTIDE – La Confederazione Islamica Italiana esprime la propria “preoccupazioni e il proprio sdegno” per le reazioni di stampo razzistico e xenofobo registratasi in città, nel cantiere dove sono in corso i lavori per la realizzazione del Centro culturale islamico. Episodio sul quale sono in corso indagini dei carabinieri dopo una denuncia sporta alla locale stazione dall’imam di Umbertide. I militari hanno quindi accertato che qualcuno aveva cercato di dare fuoco con del liquido infiammabile al cartello di inizio lavori posto all’ingresso del cantiere, senza però riuscirci. Un piccolo focolaio ha invece interessato sterpaglie. Anche in questo caso senza creare danni all’area dei lavori. Trovato anche un adesivo con la scritta “stop all’invasione”.
Nel cantiere dove sono in corso i lavori nel totale rispetto della legge, scrive in una nota il segretario generale, AbdAllah Cozzolino, “ieri notte sono accaduti fatti deplorevoli”, parlando poi di “scritte ingiuriose e inaccettabili, riconducibili ad un movimento politico ben preciso, contro la comunità islamica”. La Comunità islamica, sottolinea, è pienamente integrata nel contesto sociale cittadino e dopo un lungo percorso avviato con l’amministrazione comunale ha ottenuto tutte le autorizzazione per poter avviare il lavori di costruzione del Centro culturale islamico. “Non sarà certo l’ignoranza di pochi a modificare l’identità civica di Umbertide caratterizzata da accoglienza e integrazione. Invitiamo le autorità competenti a fare chiarezza sui tristi fatti accaduti e condanniamo aspramente qualunque forma di violenza, materiale o ideologica, contraria alla strada del dialogo, del rispetto e della democrazia”.