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Campagna manutenzione defibrillatori nelle scuole indetta da “Gli Amici del Cuore”

CITTÀ DI CASTELLODI Tutte le scuole di ogni ordine e grado del comprensorio Alto Tiberino, e le palestre che da loro vengono utilizzate, sono fornite di defibrillatori da quando, era il dicembre del 2016, “Gli Amici del Cuore” portando a termine il progetto “un defibrillatore in ogni scuola e in ogni palestra” hanno donato loro questi importanti strumenti salva vita.

Ora dall’inizio dell’anno l’Associazione Cardiopatici Alta Valle del Tevere sta provvedendo alla loro manutenzione poiché, le componenti, batterie e elettrodi, sono in scadenza e non li rendono idonei ad intervenire in caso di necessità.
La batteria dura normalmente 4 anni dal momento dell’installazione che viene sempre indicata e a fine durata va assolutamente cambiata altrimenti sarà inutile avere un defibrillatore.
Per assicurare un utilizzo efficace del defibrillatore è di fondamentale importanza che anche le piastre di cui è dotato siano in piena efficienza. Il gel adesivo con cui sono ricoperte durante la loro produzione, ha scopo conduttivo oltre che adesivo. Nel tempo, però, questa pasta tende a seccarsi perdendo così le sue proprietà. In questo caso il defibrillatore potrebbe non funzionare a dovere andando ad inficiare tutto il processo di defibrillazione, il defibrillatore non darà la sua scossa terapeutica ottimale e la funzione salvavita diminuirà. Per questo motivo anche sulle piastre viene sempre indicata una data di scadenza che certifica la qualità e l’integrità degli elettrodi solo per un periodo limitato dopo la produzione. Questa data può variare dai 12 ai 60 mesi e superato questo periodo occorre dotarsi di nuovi elettrodi per procedere alla sostituzione di quelli scaduti anche se non sono mai stati usati.

Per questo “Gli Amici del Cuore” hanno contattato le varie realtà scolastiche del territorio provvedendo alla sostituzione gratuita di batterie ed elettrodi scaduti alle Direzioni Didattiche del 1° e del 2° Circolo, al Liceo Classico Plinio il Giovane, al Centro di Istruzione e Formazione Professionale Giovanni Ottavio Bufalini e di due copie di elettrodi al Polo Tecnico Scolastico Franchetti-Salviani di Città di Castello che avevano risposto all’iniziativa.