Al 14 maggio continuano i lavori di anas per la riapertura di bocca trabaria rallentata dalle condizioni meteo

Bocca Trabaria, Anas: «Nei prossimi giorni la riapertura»

SAN GIUSTINO – Si avvicina la riapertura della strada statale 73bis “di Bocca Trabaria” in prossimità del valico tra Umbria e Marche. Il maltempo degli ultimi giorni e l’imprevista nevicata di inizio maggio hanno rallentato le ultime attività necessarie alla riapertura, che era attesa per questa settimana, ma il transito sarà comunque ripristinato all’inizio della settimana prossima.

Sono infatti pressoché ultimate le attività di ricostruzione del corpo stradale, dopo la realizzazione delle opere di consolidamento del versante. Nei prossimi giorni sarà realizzata anche la pavimentazione e la segnaletica per consentire il transito a senso unico alternato regolato da semaforo, durante il montaggio delle barriere laterali di sicurezza. Il tratto era stato coinvolto in un grave movimento franoso che nel marzo 2018 ha interessato la zona compromettendo l’infrastruttura tra i comuni di San Giustino e Borgo Pace (in provincia di Pesaro – Urbino).

La prima fase ha riguardato la realizzazione oltre 80 micropali in profondità e 45 tiranti per il consolidamento del versante in frana. A seguire è stato eseguito lo sbancamento per la rimozione dell’intera quantità di terra interessata dallo smottamento, per circa 100 metri di estensione e sono state realizzazione le nuove opere di sostegno del corpo stradale: una fondazione profonda con altri 150 micropali e un muro di contenimento alto oltre 6 metri. L’ultima fase riguarda la ricostruzione del corpo stradale, della pavimentazione e delle barriere laterali. I lavori hanno subito – come noto – un lungo e obbligato periodo di sospensione di oltre tre mesi tra agosto e novembre 2018 a causa del ritrovamento, durante gli scavi, di numerosi ordigni bellici inesplosi con le conseguenti necessarie operazioni di brillamento e successiva bonifica bellica. Malgrado la tempestività delle operazioni messe in atto fin dal primo momento è stato pertanto necessario prolungare la previsione iniziale di fine lavori. Anas ha proseguito l’esecuzione degli interventi anche durante l’inverno, nonostante le difficoltà tecniche causate dalle nevicate e dalle condizioni climatiche proibitive.