“Benvenuto nella nostra comunità Ahmed”: il sindaco ha incontrato Ahmed Hassan

CITTÀ DI CASTELLO – La storia di Ahmed Hassan, il 19enne camerunese giunto in Italia fra mille difficoltà e sofferenze, e che ha trovato nel Centro di Formazione Professionale Bufalini una seconda famiglia ed un luogo dove poter studiare e apprendere un mestiere, ha emozionato l’intera città ed il sindaco Luciano Bacchetta ha voluto omaggiare il giovane e stringergli la mano ricevendolo nella residenza municipale.

Una storia, la quella di Ahmed Hassan, particolarmente toccante che ha commosso anche il sindaco. Ahmed ha raccontato aspetti e particolari drammatici che fanno senza dubbio riflettere. Ha cercato e trovato da solo la Scuola Bufalini a Città di Castello, un centro di formazione dove ha potuto studiare gratuitamente: si è iscritto ad un corso di qualifica professionale finanziato dalla Regione Umbria. Grazie al taglio molto pratico della scuola Ahmed ha imparato un mestiere, quello del metal-meccanico e la lingua italiana prima di ottenere un contratto di lavoro in un’azienda di Sansepolcro. Oggi sta concludendo il suo percorso per l’ottenimento della qualifica professionale e la sua vita ha preso la direzione che lui stava cercando.

“Il mio sogno è quello in futuro di poter aprire una mia piccola azienda e stabilirmi qui in Italia, il paese che mi ha regalato l’opportunità di una seconda vita”, ha dichiarato Ahmed al termine dell’incontro in comune accompagnato da Alvaro Bianconi, docente del corso per operatore meccanico che l’ha seguito passo dopo passo fino all’ingresso in azienda. “La storia di Ahmed è la storia, purtroppo, di tanti giovani come lui che fuggono dalle guerre, dalle violenze, da condizioni disumane e inseguono un sogno di libertà e speranza che in questo caso ha trovato nella nostra città attraverso la Scuola Bufalini, i suoi insegnanti, la possibilità di un lavoro prima part-time ed ora presto mi auguro in maniera stabile. Benvenuto nella nostra comunità Ahmed”, ha concluso il sindaco Luciano Bacchetta che ha consegnato in dono al giovane camerunense un volume sulla storia della città e della Pinacoteca, che lo ha subito incuriosito tanto da manifestare il desiderio, appena libero dagli impegni scolastici e lavorativi di visitarla.