Beata Margherita: tutto pronto per le Celebrazioni del VII centenario della morte

SANT’ANGELO IN VADO – Sì riunirà domani, martedì 14 gennaio, presso il Palazzo Vescovile di Sant’Angelo in Vado, il Comitato Promotore per le Celebrazioni del VII centenario della morte della beata Margherita di Città di
Castello, nata alla Metola (Mercatello sul Metauro) attorno all’anno 1287 e morta nella città altotiberina il 13 aprile 1320.

Le celebrazioni sono promosse dalle Diocesi di Città di Castello e di Urbino – Urbania – Sant’Angelo in Vado, dall’Ordine dei Predicatori (la beata era terziaria domenicana) e dai Comuni di Città di Castello, Mercatello sul Metauro e Sant’Angelo in Vado.
Il Comitato promotore delle celebrazioni, insediatosi nel novembre 2018, ha definito alcuni momenti fondamentali del programma dell’anno centenario, che avrà inizio il 19 aprile 2020 e termine il 9 maggio 2021. Seguendo le tappe della vita della Beata le celebrazioni di apertura e di chiusura si terranno rispettivamente a Mercatello sul Metauro e a Città di Castello. Nell’estate prossima, tra metà agosto e fine settembre, il corpo della Beata, custodito nella chiesa cittadina di San Domenico, sarà traslato nelle parrocchie
della Valle del Metauro per una peregrinatio.

Inoltre, verranno pubblicati immaginette, opuscoli e depliant per diffondere la devozione e favorire la conoscenza di base della Beata e del suo messaggio, che presenta caratteristiche di grande attualità. In occasione del VII centenario della morte è stata anche composta una nuova preghiera. È inoltre in corso un’ampia ricerca storica, affidata a un gruppo di studiosi coordinati dalla professoressa Anna Falcioni dell’Università degli Studi “Carlo Bo” di Urbino, i cui esiti verranno pubblicati nel corso dell’anno in una collana della Deputazione di Storia Patria per le Marche.

La Diocesi di Città di Castello ha scelto di dedicare alla beata Margherita l’anno pastorale 2020/2021, inserendo i temi legati alla Beata e al suo messaggio all’interno dell’attività pastorale ordinaria.
Per questo, il vescovo incontrerà i direttori degli uffici di curia e i responsabili dei vari organismi pastorali per impostare la programmazione a livello diocesano. Il Comitato promotore è aperto alla collaborazione con altri soggetti, ecclesiali, sociali e culturali, e alcune associazioni cittadine hanno già
formulato alcune proposte.