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Antenne per radiofrequenze: botta e risposta fra Umbertide Cambia ed Amministrazione Comunale

UMBERTIDE – Botta e risposta fra Umbertide Cambia e l’amministrazione comunale sul tema delle antenne per radiofrequenze che secondo il comitato civico spunterebbero incontrollate. In una nota divulgata nella mattinata, infatti, il gruppo Umbertide Cambia punterebbe il dito contro installazioni che avverrebbero senza informare amministrazione né commissioni.

“Ti svegli una mattina e trovi una antenna per radio frequenze, a dir poco ciclopica, innalzata presso la zona industriale in una proprietà privata – scrive nella nota il direttivo di Umbertide Cambia – senza che il Consiglio comunale e le commissioni venissero informate al riguardo.” Sempre secondo quanto riportato nella nota, questo sarebbe l’ultimo caso di altri precedenti dello stesso tenore: “una questione pubblica, che interessa tutta la cittadinanza, diventa un fatto privato. Si travalicano interessi legittimi e diffusi senza assumere responsabilità politiche e amministrative da parte della Giunta.”

L’accusa principale mossa da Umbertide Cambia è quella di un’assenza delle istituzioni, con la mancanza dell’assunzione di responsabilità politiche e amministrative oltre che ad un’assenza programmatica da parte del governo locale. “Tale è l’atteggiamento della maggioranza leghista in questi tre anni e mezzo di governo della città – continua la nota – in cui le istituzioni sono state svuotate, mentre si demanda agli uffici ciò che invece è di pertinenza della Giunta. Vale per l’antenna come per il cambiamento di destinazione di aree edificabili diventate commerciali, vale per la mancanza di un piano commerciale e del bilancio ambientale.”

“Quest’ultimo fatto dell’antenna in zona industriale dimostra, inoltre, tutta la mancanza di attenzione dell’Amministrazione Carizia per la sostenibilità ambientale e per la programmazione: qui non si discute la legittimità o meno della costruzione di un’antenna in un sito privato – conclude la nota di Umbertide Cambia – ma si discute delle decisioni prese senza consultare i cittadini e chi ha interessi legittimi, non si pensa alle conseguenze durature e ai costi/benefici. Ciò che intendiamo dire è che anche la zona industriale, lasciata al deterioramento dall’Amministrazione, deve essere sostenibile in una città sostenibile, proprio alla luce della transizione ecologica e tecnologica.”

La risposta dell’amministrazione.
Non si è fatta attendere la risposta dell’amministrazione Carizia, che per fare estrema chiarezza sulla questione ha voluto riportare alla stampa alcuni fatti. “C’è un regolamento comunale – fanno sapere dall’amministrazione – in vigore dal 2007 vagliato dal Consiglio di Stato che lo ha totalmente legittimato, che consente l’installazione di impianti di telefonia cellulare (per norma nazionale definiti di pubblica utilità) nell’ambito di alcune zone del piano regolatore, tra cui le zone industriali.”

“Il 24 giugno di quest’anno alle ore 17 – continua la nota dell’amministrazione – in una riunione convocata dall’Amministrazione Comunale della terza commissione consiliare competente in tematiche ambientali per discutere dell’argomento, è stata invitata anche l’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale (Arpa), unico organo istituzionale chiamato a valutare i rischi connessi all’esposizione derivante dagli impianti di telecomunicazione e, di conseguenza, a rilasciare il parere prima dell’attivazione della struttura e al monitoraggio del rispetto dei limiti prestabiliti normativamente dallo Stato.”

“A questo incontro ha partecipato anche il rappresentante in Consiglio Comunale di Umbertide Cambia, il quale non ha fatto alcuna opposizione. – conclude la nota – L’Amministrazione, come ovvio, ha svolto tutti i passaggi necessari e ricordiamo al direttivo di Umbertide Cambia a scanso di polemiche strumentali, che il loro capogruppo Giovanni Codovini conosceva bene l’argomento, essendo presente a questo processo partecipativo.”