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Anche il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella per l’addio a “nonna Lisa”. La figlia Anna Ercolani: “Commossa da tanto affetto, oggi e sempre in tanti da tutta Italia e non solo vicini alla mamma.”

CITTÀ DI CASTELLO – Anche il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella con una telefonata, fra i tanti oggi a rendere omaggio nel giorno dell’ultimo ricordo terreno di nonna “Lisa”, a Luisa Zappitelli, la “nonna d’Italia”, che nella notte fra venerdì e sabato scorsi se ne è andata all’età di 109 anni nella sua abitazione a pochi passi dalla chiesa nel quartiere San Pio, dove da anni viveva serenamente con la figlia e il cagnolino “Orzo”. Alla fine della cerimonia religiosa, sul telefono della figlia Anna Ercolani, infatti, la chiamata del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella che ha manifestato alla famiglia e alla comunità tifernate il suo cordoglio, quello del Paese, per una grande donna esempio e riferimento per i valori e ideali della patria che ha portato avanti nella sua intera vita.

A comunicarlo a tutti i presenti, la figlia Anna commossa ed in lacrime per il colloquio avuto con il Capo dello Stato. La funzione religiosa è stata celebrata da Padre Giuseppe Renda. Il comune di Città di Castello ha partecipato alle esequie in forma ufficiale con il sindaco, Luciano Bacchetta (con la fascia tricolore indossata) e l’assessore Riccardo Carletti, accanto alla famiglia, i figli Dario ed Anna, i nipoti e parenti. Prima della messa il vescovo della Diocesi di Città di Castello, si recato all’abitazione della famiglia Ercolani per pregare e rivolgere l’ultimo saluto alla icona dei diritti delle donne, al simbolo di una generazione ormai estinta che ha attraversato i secoli della storia e lasciato il segno in maniera semplice, ma vera. “Una grande donna, una donna di fede, che ha vissuto la lunga vita che il Signore gli ha riservato, con grande intensità, nella famiglia, nella comunità dove viveva, in mezzo ai giovani che amava tanto, nelle tante occasioni della storia che anche lei assieme a tante altre donne ha scritto, giorno dopo giorno. Una lunga vita che ora consegna al Signore di cui tutti noi dovremo far tesoro”, ha dichiarato il vescovo Cancian.

Padre Giuseppe Renda ha celebrato la funzione per l’addio di nonna Lisa

“Senza retorica, oggi con commozione siamo qui a ricordare una donna straordinaria, religiosa come è stato ricordato ma laica in tutto quello che ha fatto nella vita. L’amore per la patria, il tricolore che lo scorso 2 giugno ha baciato sulle note dell’Inno di Mameli eseguito dal maestro Fabio Battistelli sotto la finestra di casa, per la famiglia, la sua città, i giovani delle scuole che invitava sempre a mettere il casco prima di salire in moto, la sua ammirazione che è anche la nostra per il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che l’ha più volte onorata di una sua attenzione attraverso anche citazioni ufficiali nei discorsi o attraverso la corrispondenza. Ricordo ancora – ha concluso il sindaco Luciano Bacchetta, nell’annunciare di concerto con la famiglia Ercolani-Zappitelli possibili iniziative per ricordarla – il 20 Luglio dello scorso anno, proprio grazie al desiderio di Nonna Lisa di far recapitare al Presidente della Repubblica, un suo pensiero di riconoscenza, un magnifico tricolore in lino realizzato dalle artigiane di Tela Umbra, l’incontro con il Presidente Mattarella al Quirinale, e le belle parole che il Capo dello Stato pronunciò nei nostri confronti, della nostra bellissima città e di Nonna Lisa impossibilitata a partecipare a quell’evento che rimarrà scolpito nella storia grazie a questa grande donna”.

Al termine della funzione religiosa la figlia Anna Ercolani, affranta, a stento ha pronunciato parole di ringraziamento a tutti coloro che sono stati presenti nell’ultimo ricordo di una donna simbolo della comunità tifernate e nazionale. “Grazie ai vari livelli istituzionali, il sindaco Luciano Bacchetta, i diversi esponenti politici della città e non solo, il vescovo, i sacerdoti, gli amici, tanti, i parenti e i giovani delle scuole che mi hanno commosso al pari dei loro insegnanti. – ha detto la figlia Anna – Grazie, infine, dal profondo del cuore al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che assieme alla mamma ho seguito in tv, nei mezzi di comunicazione con profonda gratitudine, per il garbo, la gentilezza con cui, in ripetute occasioni ha contraccambiato l’amore e l’ammirazione della mamma nei suoi confronti. Grazie Presidente!”

Una foto d’epoca di Nonna Lisa, Luisa Zappitelli

Prima di accompagnare la salma nell’ultimo percorso terreno al cimitero monumentale, il nipote Gualtiero e ad alcuni amici musicisti della “Tiferno blues project” hanno salutato “nonna Lisa” sulle note di brani icona dell’anima Blues. Il sindaco Luciano Bacchetta ha donato alla famiglia la fascia tricolore quale simbolo della città e dell’Italia per poi appoggiarla sopra la bara, con la scritta: “nonna Lisa simbolo per sempre”.