fbpx

Aggressione al giovane arbitro, il sindaco Romanelli fa chiarezza: “Siamo amareggiati, ma estraniamo dai fatti la comunità monterchiese”

MONTERCHI – A seguito dei fatti accaduti domenica 4 febbraio presso il Campo Sportivo “Piero della Francesca”, l’amministrazione comunale vuole puntualizzare e precisare quanto successo per evitare fraintendimenti e fare chiarezza sui fatti.
“Al termine della gara del campionato Giovanissimi Regionali A2 tra Junior Tiferno Città di Castello e Bastia diretta da una giovane arbitro di appena 17 anni, nella zona degli spogliatoi è nata una discussione che ha riguardato proprio la baby arbitro ed il genitore di un ragazzo del Bastia che accusava la stessa di aver invertito una ammonizione. – scrivono in nota dall’amministrazione monterchiese – Il padre del giocatore ammonito ha dunque sferrato un calcio violento alla porta dello spogliatoio dell’arbitro, mentre quest’ultima stava per entrare. Colpita all’anca, la 17enne è finita a terra ed è stata poi accompagnata al pronto soccorso di Città di Castello da dove è stata dimessa con 10 giorni di prognosi”.
Il sindaco Alfredo Romanelli e tutta l’amministrazione comunale intende “esprimere tutta la propria amarezza per un fatto gravissimo e dare solidarietà alla giovane ragazza aggredita. Allo stesso tempo – proseguono nella nota – intende estraniare la comunità di Monterchi dall’accaduto”. L’impianto sportivo è infatti concesso in gestione alla società della Junior Tiferno Castello per alcune partite e lo stesso sindaco rivolge un monito proprio alla società tifernate: “il Comune di Monterchi ha concesso l’utilizzo dello stadio e quindi chiede maggiore attenzione alla sicurezza durante e dopo le gare per far si che eventi del genere non ricapitino più.”