fbpx

Accordo Umbria-Toscana sulla scuola: i sindaci umbri: “Disparità di trattamenti ed emarginazione per i nostri studenti”

ALTOTEVERE – La notizia dell’accordo fra Umbria e Toscana sul caso degli studenti umbri che nelle prime ore dopo la dichiarazione di zona rossa nella provincia di Perugia non potevano più frequentare in presenza le lezioni, continua a dividere l’opinione pubblica, con i sindaci umbri coinvolti in prima linea che si sono detti del tutto insoddisfatti.

La quadra trovata fra Donatella Tesei, presidente della regione Umbria, ed Eugenio Giani, presidente regione Toscana, infatti, è quella di sottoporre gli studenti umbri a tampone rapido prima di poter rientrare in classe, una soluzione che non soddisfa i primi cittadini.

“Siamo felici – afferma il presidente toscano Giani – di aver trovato una soluzione che salvaguarda sia il loro diritto (diritto allo studio per gli studenti umbri, ndr), che la loro salute e quella di tutti. Sarà il Sistema sanitario regionale toscano che, nell’ambito del programma di screening avviato dalla Regione ‘Scuole sicure’, li sottoporrà al test gratuito. Chiediamo loro soltanto un paio di giorni di pazienza per darci il modo di predisporre il necessario davanti agli istituti scolastici dei quattro comuni toscani interessati.”

Una soluzione però che ha lasciato sul piede di guerra i primi cittadini umbri che dalle prime ore si erano immediatamente attivati per far valere i diritti dei propri studenti. Affidandosi ai social infatti, Letizia Michelini, sindaco di Monte Santa Maria Tiberina, Enea Paladino, sindaco di Citerna e Paolo Fratini, sindaco di San Giustino, hanno espresso tutto il loro disappunto per una decisione che continua a seguire una linea di disparità di trattamento in base alla provenienza degli studenti.

“Con un comunicato stampa, che speriamo sia seguito da un atto amministrativo emanato dalle Regioni, si annuncia (creando di nuovo confusione) un accordo tra governatori di Umbria e Toscana per attuare uno screening solo per studenti Umbri all’entrata delle scuole Toscane. – scrive Letizia Michelini su Facebook –Ben vengano misure di tutela ulteriori concordate tra le Regioni, sono tra le prime ad aver suggerito di promuovere uno screening più puntuale tra la popolazione studentesca nelle scuole aperte, ma avrebbe senso farlo a tutti gli studenti senza distinzione di provenienza, perché il virus, non è razzista e – almeno lui – è per la parità di trattamento”

Con un comunicato stampa, che speriamo sia seguito da un atto amministrativo emanato dalle Regioni, si annuncia…

Pubblicato da Letizia Michelini su Martedì 9 febbraio 2021

Anche Enea Paladino è della stessa idea, ritenendo la disparità di trattamento una decisione quantomeno grave. “Deluso e amareggiato nel prendere atto dell’accordo Giani-Tesei sulla questione scuole. – scrive il sindaco di Citerna, Paladino, su Facebook – Gli studenti umbri (solo gli umbri…Sic!) saranno sottoposti obbligatoriamente a dei tamponi fuori dalle scuole toscane.  Non siamo degli appestati e non lo sono i nostri ragazzi… Sarei stato d’accordo se i tamponi fossero stati fatti a tutto il corpo studentesco ma così siamo ad una situazione ancora più discriminatoria di prima. Da uomo libero e da sindaco non posso accettare tale scelta, ricorrerò insieme ai miei colleghi umbri nelle sedi opportune se questo accordo si dovesse concretizzare.”

Deluso e amareggiato nel prendere atto dell’accordo Giani-Tesei sulla questione scuole. Gli studenti umbri (solo gli…

Pubblicato da Enea Paladino su Martedì 9 febbraio 2021

Infine, anche il sindaco di San Giustino, Paolo Fratini, affida a Facebook il proprio rammarico per una decisione che appare dividere ancora di più il corpo studentesco a cavallo fra Umbria e Toscana. “Sono assolutamente d’accordo che in una situazione pandemica va attuata ogni precauzione – scrive Fratini su Facebook – ma ciò non può giustificare la discriminazione e la ghettizzazione dei cittadini. La delusione più grande che un Presidente come EUGENIO GIANI, già Socialista e ora del PD, possa essere complice di una tale porcata. Che questa poi sia divulgata con un comunicato stampa, mi ricorda i DPCM divulgati nella notte, da Casalino, prima di essere pubblicati e sottoscritti dal Presidente CONTE. Lo scadimento e la credibilità della politica passa anche da questo, dalle piccole cose, dalle sottovalutazioni dei problemi. Il fallimento di questa politica è sotto gli occhi di tutti gli italiani ai quali rimane credere in un tecnico capace come DRAGHI.”

Sono assolutamente d’accordo che in una situazione pandemica va attuata ogni precauzione, ma ciò non può giustificare…

Pubblicato da Fratini Paolo su Martedì 9 febbraio 2021