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A Città di Castello tappa della maratona Sedegliano-Roma per la sicurezza stradale nel nome di Silvia Piccini. Carletti: “fondamentale rispettare le regole della strada a tutela dei pedoni e dei ciclisti”

CITTÀ DI CASTELLO – È arrivato anche a Città di Castello l’emozionante messaggio per la sensibilizzazione dell’opinione pubblica sull’importanza di migliorare la sicurezza stradale che viaggia in Italia nel nome di Silvia Piccini, la diciassettenne friulana promessa del ciclismo rimasta vittima di un incidente automobilistico mentre era in sella alla propria bici.

A trasmetterlo è la comitiva di ciclisti che da Sedegliano raggiungerà domani Roma, guidata dal padre di Silvia, Riccardo Piccini, che corre con la maglia rosa donata dal ciclista Alessandro De Marchi. Ieri pomeriggio i protagonisti della maratona ciclistica sono stati accolti in piazza Gabriotti dall’assessore Riccardo Carletti in rappresentanza del sindaco Luciano Bacchetta e della giunta comunale.

“La storia di Silvia spezza il cuore e testimonia quanto sia importante salvaguardare la vita umana adottando i comportamenti corretti anche sulla strada, rispettando le regole a tutela degli utenti più deboli, i pedoni e i ciclisti”, ha sottolineato Carletti, che ha espresso “ammirazione per l’esempio di papà Riccardo e dei cicloamatori che lo accompagnano, capaci di trasformare una tragedia in un’opportunità per lanciare un messaggio positivo di responsabilità e amore per il prossimo”.