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A Città di Castello i nonni diventano digitali

CITTÀ DI CASTELLO – Si comincia dal come spedire una semplice email per arrivare fino ad operazioni più complesse, come il rapportarsi con la pubblica amministrazione attraverso lo Spid oppure utilizzare un cloud per archiviare e condividere documenti: questi sono solo alcuni degli “strumenti per ridurre il divario digitale intergenerazionale” messi in campo con il corso per “Nonni in rete”, promosso da Auser Umbria, insieme a vari altri partner, che è in pieno svolgimento a Città di Castello e in varie altre città dell’Umbria.

Il corso, completamente gratuito, punta a raggiungere 360 nonne e nonni in tutta la regione ed è parte del più ampio progetto di “Resilienza intergenerazionale”, promosso da Auser Umbria, insieme ad Ancescao e Anteas, con il sostegno di Regione e Ministero delle politiche sociali.

Sono due i corsi organizzati da Auser e in fase di svolgimento a Città di Castello: uno presso il polo Polo Tecnico Franchetti Salviani e l’altro presso la vicina scuola Cavallotti. “Registriamo un grande interesse intorno a questo progetto, come testimonia l’alta partecipazione anche qui a Città di Castello – ha commentato Manlio Mariotti, presidente regionale di Auser, che ha incontrato oggi corsisti e formatori nella città tifernate – questo ci conferma l’utilità del progetto in questa fase post-pandemica, che vede sicuramente gli anziani, insieme ai bambini, come categorie più colpite, a causa di un forte isolamento. Isolamento che – ha concluso Mariotti – anche attraverso gli strumenti tecnologici e digitali, si può combattere, mettendo al contempo a frutto il rapporto intergenerazionale con i più giovani, che padroneggiano a meraviglia questi mezzi”.
Auser ha stimato che il 70% dei beneficiari dell’intervento di alfabetizzazione digitale ha una percezione della qualità della vita migliore in termini di inclusività.