Oltre 1700 persone alle giornate del Fai di Primavera

CITTA’ DI CASTELLO – Pienone di presenze per le “Giornate FAI di Primavera” in Alta Valle del Tevere a cura dei volontari del Gruppo tifernate del Fai, che hanno visto l’apertura di due luoghi di grande interesse storico e artistico nel territorio di San Giustino: il Castello Bufalini e il Mulino medievale dei Renzetti. Sono state oltre 1700 le presenze, moltissime da fuori regione, nell’arco delle due giornate di apertura: un dato che fa dell’edizione di quest’anno quella con il più alto numero di visitatori fra quelle promosse negli ultimi anni. Un evento per vivere e condividere la grande ricchezza del patrimonio culturale del nostro territorio e sensibilizzare soprattutto le giovani generazioni. Grande impegno è stato dimostrato dagli “Apprendisti Ciceroni” delle scuole superiori che hanno svolto le visite guidate suscitando un notevole apprezzamento da parte dei partecipanti.
Dimora rinascimentale perfettamente conservata, il castello Bufalini ha svelato i segreti dell’interno e dell’ampio giardino all’italiana grazie alle visite guidate degli “Apprendisti Ciceroni” dell’istituto “Patrizi-Baldelli-Cavallotti”, indirizzo turistico e agrario, e del liceo “Plinio il Giovane” di Città di Castello. All’interno del castello era in esposizione anche l’interessante mostra pomologica “Frutta di fine inverno” a cura di Isabella dalla Ragione, presidente della fondazione “Archeologia Arborea” Onlus. Ad arricchire la visita, la doppia conferenza “Occhi puntati sul barocco. Presentazione dei risultati inediti del restauro dell’affresco della Sala del Trono” a cura di Giuditta Rossi, direttrice del Castello Bufalini, che ha illustrato le scoperte e le particolarità pittoriche emerse nel corso del recente cantiere di restauro.
Ha suscitato grande entusiasmo il luogo “chicca” di questa edizione a cura del Gruppo tifernate del Fai, il Mulino medievale dei Renzetti. Scelto per la particolarità di essere uno dei pochissimi mulini ad acqua in Italia ancora perfettamente funzionanti, non ha subìto modifiche rispetto all’originale impianto. Oltre alla visita del sistema idraulico a servizio del mulino, con la “reglia” e il bottaccio, i partecipanti hanno potuto assistere direttamente alla molitura dei cereali e alla produzione della farina integrale: la “missione” della famiglia Piergentili, proprietaria della struttura, è infatti la conservazione di questo grande patrimonio e la salvaguardia del valore della sostenibilità nel campo dell’alimentazione.
A guidare i visitatori sono stati gli “Apprendisti Ciceroni” del polo tecnico “Franchetti Salviani” che sabato mattina, nell’aula magna dell’istituto Salviani, hanno presentato la pubblicazione “I Quaderni di architettura e territorio: mulini idraulici in Alta Valle del Tevere”.

Fotogallery dell’evento