Enpa gestirà il canile comprensoriale di Lerchi. Secondi: “Un luogo aperto per favorire le adozioni”

CITTA’ D CASTELLO – Sarà l’Enpa, Ente nazionale di protezione animali onlus, a gestire il canile comprensoriale di Lerchi. L’annuncio arriva dall’assessore Luca Secondi che comunica che da oggi, primo marzo, l’Ente gestirà, per tre anni con opzione per ulteriori tre anni, la struttura situata a  Mezzavia. “Il canile di Lerchi – sottolinea l’assessore – sarà un luogo aperto a chi ama gli animali, con un’attenzione ancora più alta al benessere dei propri ospiti, una disponibilità oraria settimanale al pubblico molto più ampia e giornate speciali nelle quali la struttura sarà visitabile da famiglie, associazioni e scuole per favorire il più possibile le adozioni, sulle quali punteremo mol-to utilizzando anche i social-network”.

canile 4L’associazione si è aggiudicata il bando per l’affidamento del servizio promosso dal Comune come capofila delle amministrazioni altotiberine  con un’offerta tecnica che è stata preferita dalla commissione di valutazione per gli aspetti innovativi del servizio riguardanti la custodia, la pulizia e l’innalzamento del benessere dei cani, ma anche l’informatizzazione, le attività di pro-mozione e supporto delle adozioni. L’Enpa ha proposto un ribasso sull’importo del servizio posto in gara, per un totale annuo di 244 mila 405,35 euro, e nella gestione del servizio sarà vincolata al rispetto di tutte le normative in materia e del capitolato per l’affidamento del servizio, nel quale sono stati introdotti meccanismi di incentivazione all’aumento delle adozioni, che rappresentano un’esigenza imprescindi-bile per il contenimento dei costi di una struttura dove attualmente sono ospitati circa 280 esemplari. Il canile sarà aperto al pubblico sette giorni su sette al mattino, per tre ore, e sei giorni su sette di pomeriggio, per due ore, con la disponibilità anche a fissare appuntamenti al di fuori degli orari per le visite prestabiliti.

canile 1Per favorire le adozioni l’Enpa metterà online un nuovo portale, con un indirizzo di posta elettronica per contatti e comunicazioni, e una pagina Facebook costantemente aggiornata sulle attività del canile, con un album fotografico di tutti gli animali suddivisi per tipologia e di tutti i cani già adottati per eventuali contatti con le famiglie affidatarie. Una volta al mese sarà organizzato un open-day dedicato a chiunque voglia visitare la struttura, confrontarsi con i gestori e avvicinarsi agli animali, che sarà rivolto in particolare ai più piccoli e agli istituti scolastici del territorio, con i quali verranno concordate anche specifiche giornate di sensibilizzazione alla cura degli animali. Il canile verrà fatto conoscere anche attraverso campagne sui mass media con l’obiettivo di raggiungere il maggior numero possibile di persone potenzialmente interessate all’adozione. Attraverso la creazione di un registro con le schede sanitarie e le schede caratteriali degli animali verrà tracciato l’identikit di ogni cane ospite della struttura e saranno messi a disposizione degli affidatari istruttori per fronteggiare eventuali problematiche nella loro gestione e corsi base di obbedienza.

“Come amministrazioni comunali dell’Altotevere – puntualizza Secondi – intendiamo voltare pagina nella gestione del canile comprensoriale, ma anche nelle politiche finalizzate alla prevenzione del randagi-smo e nella lotta ai maltrattamenti, compreso il malcostume degli avvelenamenti, al quale opporremo una ferma azione di contrasto insieme ai cittadini che, come ha mostrato il ‘dog mob’ recentemente organizzato a Città di Castello, quando si parla di tutela degli animali sanno mettersi insieme e fare fronte comune con le istituzioni”.