Bartolini (Psi): “… E adesso pensiamo a sistemare il parcheggio di Porta Prato”

CITTA’ DI CASTELLO – Bidoni vuoti riempiti con cartacce e bottiglie, calcinacci, una scopa, ed una pila di pietre spaccate: “Non si può lasciare un parcheggio in questo stato: il responsabile deve intervenire e ripulire”. Così il consigliere comunale del Partito Socialista, e membro del consiglio della Società Rionale Prato, Luigi Bartolini, si fa portavoce del malumore dei residenti e dei commercianti della zona.

Il parcheggio in questione – privo di intitolazione – è quello di Porta Prato, riservato proprio ai residenti con il permesso verde di zona D. Per la durata dei mesi dei lavori per la nuova pavimentazione di via San Florido lo spazio è stato utilizzato come cantiere. “I lavori sono finiti ad inizio autunno – aggiunge Bartolini – la via è stata inaugurata a novembre, il giorno del Patrono, non è possibile che ancora nessuno abbia ripulito il parcheggio”.

Bartolini, mostrando alla nostra redazione le impietose condizioni in cui versa il parcheggio che, alle porte della città conduce verso la Pinacoteca Comunale, sottolinea che la responsabilità di questa situazione “non è assolutamente da far ricadere sul sindaco o sull’amministrazione, né su Sogepu ed i suoi operatori già interpellati, bensì sulle persone incaricate, dunque pagate, di seguire i lavori di pavimentazione”.

L’appello del consigliere è rivolto “al responsabile dei lavori di pavimentazione che, avendo seguito l’intero iter del cantiere, dovrebbe garantire che tutto venga rimosso. Oppure, se gli accordi con la ditta che vi ha lavorato fossero stati diverti, di esortare i responsabili a ripulire”.

“Detriti, sporcizia e pietre – osserva l’esponente socialista – che non sono solo brutte a livello estetico, possono diventare pericolose sia per gli automobilisti che i residenti. Senza dimenticare i possibili atti vandalici”.

“Il cantiere che ha messo a dura prova gli abitanti è ormai finito – conclude Bartolini – è il momento, seppur tardivo, di ridare dignità alla zona”.